La ruota dell’amore

L’inverno è ormai arrivato. E intorno a noi i colori si stanno spegnendo, le giornate si sono accorciate. Ma fermiamoci a guardare questo splendido esemplare di pavone che con la sua coda variopinta  si presenta come un vero e proprio inno alla vita.

20171115_172916.jpg

Questo uccello cosi elegante è il simbolo per eccellenza del narcisismo e della vanità- ci spiega la prof.ssa Maria Beatrice Toro in questa piccola intervista sulla rivista Starbene a cura di Rossana Cavaglieri.

Eppure, questa bellezza non è fine a se stessa ma è al servizio del corteggiamento e dell’amore. Quindi non pensiamo ad un semplice esibizionismo freddo e distaccato, ma piuttosto ad un amore che scalda il cuore e avvicina.

Annunci

Regalati un pizzico di follia

La natura ci regali degli spettacoli emozionanti ma anche delle creature bizzarre, come la rosolida o drosodera rotundifolia, una piantina grassa con dei piccoli tentacoli.

Round Leaved Sundew Drosera rotundifolia in marshland - Bavaria/Germany

Il suo aspetto eccentrico ci ricorda che anche noi possiamo regalarci ogni tanto un pizzico di follia, senza perdere di vista chi siamo e senza smarrire la nostra identità- ci spiega la prof.ssa Maria Beatrice Toro in questa intervista a cura di Rossana Cavaglieri sulla rivista Starbene.

Cerca di credere più in te stessa e nelle tue capacità. Non avere paura di esprimere le tue idee anche se gli altri le giudicano strane. Perchè proprio quelle idee potrebbero avere dei risvolti pratici, pur sembrando pazzarelle!

Alleggerisci la tua vita

Parliamo (purtroppo) di rientri. Un recente report di eBay ha evidenziato che a luglio c’è stato un incremento nella richiesta e nell’acquisto di trolley di piccole dimensioni, Un indicatore chiaro di vacanze spartane, vissute in leggerezza. Ma la realtà è differente, proprio perchè  le nostre valigie vengono organizzate piuttosto secondo il motto “Non si sa mai”. Ed e così che finiamo per portare tantissime cose ed utilizzarne solo la metà.

20170905_141511

Come ci spiega la prof.ssa Maria Beatrice Toro- in vacanza ci sentiamo autorizzati ad essere e a mostrarci agli altri in modo più diretto e semplice. Al contrario nella quotidianità, l’‘abito  o gli accessori che indossiamo,  diventano una divisa che deve mostrare agli altri il nostro ruolo nella società, un qualcosa che deve corrispondere ad un modello riconoscibile da tutti. Ma tutto questo, non fa altro che alimentare stress perchè non ci permette di essere liberi fino in fondo, sempre alla ricerca spasmodica di maschere da indossare per ogni occasione che lo richiede.

Ma è importante sottolineare che spesso facciamo acquisti quando siamo insoddisfatti e agiamo per automatismo-ci spiega la dottoressa Gaia Vicenzi, responsabile di PsyModa. Questo avviene perchè lo shopping fa entrare in gioco l’ormone del piacere, la dopamina, e ci induce a comprare oggetti che non ci servono e che finiscono per toglierci l’aria.

Infatti vivere all’insegna della leggerezza è una grande prova: significa non avere paura di sè e degli altri, sentirsi adeguati e capaci di godere dell’essenziale, in totale sicurezza. Proprio come ha fatto la scrittrice Clara Bensen che nel suo libro “Io viaggio leggera” descrive la sua vacanza senza bagaglio ma solo con i vestiti indossati e poco altro. Una pazzia? Piuttosto una grande dimostrazione (seppur estrema) di leggerezza e di detox.

Ma da dove dobbiamo partire per conquistare la leggerezza e viverla? Possiamo partire dal fare a meno dei bijoux- ci consiglia la prof.ssa Maria Beatrice Toro-proprio perchè ci appesantiscono e bloccano alcuni nodi energetici importanti, come collo, polsi e caviglie. In questo modo finiamo Bloccati in un corpo ristretto, limitato, non libero. O cambiare le proprie abitudini per abbracciarne di più sane: piuttosto che privilegiare la corsa ai saldi con le amiche, proponiamo una bella passeggiata al parco, in abiti comodi e senza trucco, all’insegna della leggerezza.

E quale momento migliore per fare un sano decluttering se non proprio quello del rientro dalle vacanze? E allora dedichiamoci in questo tempo ad armadi e cassetti, troppo spesso pieni di un passato che non ci appartiene più ma che ci tiene imprigionati. Creare un spazio vuoto può far paura ma è sicuramente un primo importante passo verso una nuova vita all’insegna della leggerezza e della libertà!

 

Un minuto per te… la forza della fragilità

2016-10-14 13.56.06.jpg

Un nuovo spunto di riflessione sulla rivista Starbene a cura di Rossana Cavaglieri che ha intervistato la prof.ssa Maria Beatrice Toro. Questa immagine ci rimanda un senso di fragilità, di perdita; la quercia, che è sicuramente l’albero più forte, si presenta mentre perde le sue foglie, dopo l’abbondanza e la pienezza dell’estate. I momenti di passaggio, nelle stagioni, così come nella vita- sostiene la prof.ssa Maria Beatrice Toro- ci rendono fragili ma non dobbiamo avere paura. Essere gentili e sensibili non rappresenta  una nostra debolezza, quanto piuttosto la  capacità di prenderci cura di noi stessi e degli altri, così come il ghiaccio accoglie le foglie ormai cadute.

Un minuto per te…l’onda della felicità

 

2016-06-10 16.29.25.jpg

Sulla rivista Starbene un nuovo spunto di riflessione a cura di Rossana Cavaglieri che ha intervistato la Prof.ssa Maria Beatrice Toro.

Iniziamo a respirare l’aria delle vacanze…il mese di giugno è ormai arrivato, il caldo alle porte, le scuole sono concluse, i ritmi incessanti dell’anno iniziano a ridimensionarsi e possiamo concederci di…

pensare ad una spiaggia lontana, ad un piccolo angolo di paradiso tutto per noi!

Con questa meditazione mindfulness – suggerisce la prof.ssa Toro – possiamo immergerci sin da ora nell’atmosfera della vacanza. Mentre respiriamo possiamo sentire l’onda delle emozioni che ci suscita questo scenario: la sua forza smuove il fondo del mare e, così come succede alla sabbia, anche le nostre preoccupazioni e i nostri pensieri disturbanti si depositano, diventando come dei piccoli granelli. Ed è alla fine che possiamo sentirci finalmente pervasi dalla felicità.

Un minuto per te… la forza del respiro

2016-04-13 14.41.20_resized

Sulla rivista Starbene un nuovo articolo di Rossana Cavaglieri con un’intervista alla prof.ssa Maria Beatrice Toro.

In questo periodo dell’anno mentre la terra si ricopre di profumi e di colori primaverili, ci sono dei luoghi sulla Terra dove la natura sembra essere eternamente assente. La prof.ssa Maria Beatrice Toro ci propone l’immagine del deserto dove lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi ha un impatto emotivo che ci riporta all’essenza delle cose. Questa infinita distesa di sabbia, nei suoi toni monocromatici e nel suo silenzio estremo, rispecchia una condizione dell’animo, un modo di essere “nudi” di fronte a noi stessi, nei passaggi difficili ma anche più intensi della vita. Ma anche se il deserto può apparire fermo e sterile, in realtà è mosso dal vento: questo respiro è lo stesso che risveglia le tue risorse interiori e ti rende viva – conclude la prof.ssa Maria Beatrice Toro . Questa immagine ci permette di riscoprire la forza del respiro, che è cosi delicata da accarezzare la sabbia ma altrettanto potente da spostare le dune.

meditare 1-3 minuti con il vento…ti aiuterà a produrre nuove idee…

IMG_4781

“Il vento è il simbolo dell’invisibile che ci circonda. Si muove libero giocando tra l’erba. Scompiglia le chiome dell’albero e i capelli. Il vento è energia di purificazione e, negli antichi miti, portava l’ispirazione” – spiega la Prof.ssa Maria Beatrice Toro nelle pagine della rivista Starbene in cui suggerisce un esercizio di meditazione che vede protagonista proprio il vento – “Siediti su un prato o sulla sabbia e prova a fare questa meditazione: chiudi gli occhi e respira a fondo, lasciando che il vento si mescoli con il tuo respiro. Immagina di farti attraversare dall’aria e che la brezza ti purifichi la mente: ti porterà a nuove idee“.

Per la tradizione rabbinica, nell’uomo esistono due anime, lo spirito del vento e lo spirito dell’aria. Quando una persona sogna, lo spirito del vento viaggia da una parte all’altra dell’universo, e lo spirito dell’aria rimane e si sofferma in profondità, nella stanza delle stanze.

In ebraico spirito viene tradotto con la parola רוח (“ruah“), un nome di genere femminile. Ruah significa anche vento,respiro. “Spirito Santo” è רוח הקודש, ruah haQodesh“, la Potenza divina che può riempire gli uomini, facendone dei profeti.

Per gli ebrei, “quando veniva il Ruah Divino era per portar loro cose buone, oppure castigo e punizione. Ma ebbero modo di vedere che esso non restava al di fuori dell’uomo – come se questi fosse solo una creatura dell’ambiente circostante  – un elemento dell’atmosfera. Esso veniva soffiato dentro di loro, e in un uomo diventava principio di vita2. (John Haughey).

Negli <<Atti degli Apostoli>> si legge che, mentre il giorno della Pentecoste stava per finire, gli Apostoli si trovavano insieme nelle stesso luogo. Ad un tratto sentirono un forte rumore come di <<vento che si abbatte gagliardo>> (At 2,2).

Il vento – nella tradizione cristiana – è il più importante simbolo dello Spirito.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: