Maria Beatrice Toro

Psicologa Psicoterapeuta

Quando il web è disumano: stuprata in discoteca, le amiche fanno il video

Posted by Maria Beatrice Toro su 16 settembre 2016

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In un articolo pubblicato ieri dalla giornalista Maria Lombardi sul Messaggero, la prof.ssa Toro parla delle trappole della rete. Storie diverse quella di Tiziana, suicida per la vergogna di quel video hard che in rete ha suscitato insulto e derisioni, e quella della diciassettenne di Rimini violentata in un bagno sotto gli occhi delle amiche. Diverse si ma con un comune denominatore: gli eccessi del web che accoglie, memorizza e non cancella più!
Tra mondo reale e virtuale le distanze sono ridotte al minimo e questo fa perdere ai ragazzi i confini spazio-temporali. Se gli eventi vengono decontestualizzati e si vive solo la realtà virtuale, il rischio è perdere L empatia senza cui non si riesce più a cogliere il senso di quanto accade nella realtà che ci circonda. Complice di questa dissolvenza è il potere disumanizzante dello smartphone: tanto virtuoso quanto atroce, può fungere da ponte o da muro – sostiene la professoressa. Le ragazze di Rimini non sono state in grado di abbattere la barriera creata dallo schermo del loro smartphone e ne sono rimaste intrappolate, sono rimaste anestetizzate da quella tecnologia che non gli ha permesso di vivere la realtà e di gestirla.

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Il dramma di Tiziana: si suicida per un video hot finito in rete

Posted by Maria Beatrice Toro su 14 settembre 2016

Dopo il dramma della trentunenne suicida nel napoletano, il Direttore Marco Fabriani intervista, per Tele Radio Stereo, la Prof.ssa Maria Beatrice Toro. Tiziana non ha sostenuto emotivamente la vergogna provata per un video hard finito in rete e dopo numerosi tentativi, anche legali, non è riuscita a far rimuovere il video ed è ricorsa al suicidio.

Si può ricorrere al suicidio per vergogna?

Nella nostra società il suicidio è un fenomeno drammatico e molto diffuso. Alla base dell’azione suicida c’è la disperazione, l’impossibilità di vedere una via d’uscita rispetto a un proprio problema – sostiene la Prof.ssa. Questa disperazione può iniziare a prendere forma anche dal senso di vergogna provato in alcune situazioni. Per riuscire a gestire queste invasioni emotive è fondamentale comprendere che la perfezione non esiste, gli errori si commettono e ogni esperienza, seppur negativa, può aiutare a crescere e maturare. Tiziana, la trentunenne che si è suicidata nel napoletano per un video hard finito in rete, ha tentato, anche con azioni legali, a porre rimedio a questa situazione ma, forse, non è riuscita a reggere l’impatto emotivo suscitato dall’ennesimo insulto. Nell’uso del web è bene ricordarsi sempre che le tracce elettroniche sono indelebili e bisogna cer are di proteggersi dall’invadenza mediatica. Inoltre è importante aiutare i giovani a comprendere che la propria identità non si può cercare in rete ma solo attraverso l’incontro personale.

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XVI Simposio Internazionale EWODOR

Posted by Maria Beatrice Toro su 5 settembre 2016

– Il modello di comunità terapeutica come strumento di empowerment –

Il simposio si terrà a Roma in P.zza delle Vaschette, 101 il 22/23 Settembre 2016 presso la Libera Università Maria Ss. Assunta, Dipartimento di Scienze Umane.

Durante il simposio ci saranno numerosi workshop di illustri relatori che presenteranno studi e ricerche qualitative e quantitative, report aggiornati sulle strategie adottate dai vari Paesi e numerosi contributi inerenti i temi del Simposio.

Il Simposio si rivolge a docenti universitari, ricercatori, dottorandi e professionisti che operano nel campo delle dipendenze.

E’ possibile prendere visione del programma al seguente link http://www.dianova.it/ewodorsymposiumrome/index.php/it/programma

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Nativi digitali

Posted by Maria Beatrice Toro su 5 settembre 2016

nativi

Una riflessione sui modi di vivere e fare esperienza dei nati dopo il duemila… Clicca su http://ojs.francoangeli.it/_ojs/index.php/modelli-mente-oa/article/view/3458/86

 

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Pronti per le vacanze? Alleggerite la valigia e la mente

Posted by Maria Beatrice Toro su 12 luglio 2016

Tutto l’anno si è confinati nei ruoli che quotidianamente si ricoprono, in una identità ordinaria e strutturata in modo rigido. La vacanza consente di staccare la spina, mollare la presa e sperimentare altre dimensioni dell’essere. Alleggerite la valigia, liberatela dagli oggetti di sempre e dalle preoccupazioni, lasciatevi trasportare dal flusso delle vacanze, fatevi suggestionare dalle mete dei vostri viaggi, vivete l’ebbrezza di andare alla scoperta del “nuovo”, cimentatevi in attività, o in sport, mai provate prima e godete dei benefici che se ne possono ricavare!

Per coloro che invece hanno appena vissuto, o stanno vivendo, una situazione precaria o un momento di instabilità emotiva, sarebbe auspicabile fare un viaggio verso ciò che è noto, piuttosto che esplorare nuove mete, poiché aiuta a definirsi. Si può pensare di andare incontro alle proprie radici recandosi nel paese di origine dove tutto è più familiare e sicuro.

In ultimo – consiglia la Prof.ssa Maria Beatrice Toro – mettete in valigia lo smartphone ma, appena possibile, lasciatelo sul comodino della vostra camera, oppure confinatelo lontano da voi per qualche ora, scoprirete sensazioni nuove e incredibili!

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Partire senza valigia: cosa può regalarci questa esperienza?

Posted by Maria Beatrice Toro su 8 luglio 2016

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Sulla rivista Donna Moderna si parla di vacanze con un’intervista alla  prof.ssa Maria Beatrice Toro a cura di Silvia Calvi.

Cosa può rappresentare la scelta di partire senza portare con sè le valigie? Possiamo parlare di una semplice scelta a favore della praticità o piuttosto dell’occasione per compiere un viaggio anche dentro se stessi? La prof.ssa Toro ci spiega che partire senza un bagaglio ci porta a scegliere l’essenziale e a prendere coscienza di tutte quelle cose, spesso inutili, alla quali siamo attaccati. Scegliendo di non portare nulla con noi in vacanza esercitiamo la nostra libertà e la nostra forza.

Gli oggetti ci rassicurano ma ci impediscono anche di procedere verso il cambiamento – continua la prof.ssa Toro- proprio perchè possiamo evolvere solo se lasciamo spazio al nuovo. Naturalmente questo esercizio non è per tutti e non è indicato per chi sta vivendo un momento di incertezza o sta già sperimentando grandi cambiamenti. In questo caso – conclude la prof-ssa Toro- è necessario appoggiarsi alle certezze come la famiglia e gli amici ma anche i libri, i vestiti e tutto ciò che ci dà stabilità e sicurezza.

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Un minuto per te…sogna sempre in grande

Posted by Maria Beatrice Toro su 16 giugno 2016

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Un nuovo spunto di riflessione sulla rivista Starbene a cura di Rossana Cavaglieri che ha intervistato la prof.ssa Maria Beatrice Toro.

Questa volta lo scenario è la grande savana con le sue immense strade. Ma papà struzzo cammina tranquillo con i suoi piccoli e conosce bene la sua nidiata. Ciò che colpisce – sottolinea la prof.ssa Toro- è il modo in cui i piccoli seguono il genitore: fieri e fiduciosi, camminano accanto al padre e sembrano godersi l’avventura. Questo grande uccello ci mostra, contrariamente ai pregiudizi, l’importanza dei legami affettivi: con la presenza di una guida che ispiri fiducia tutti noi, così come questi pulcini, possiamo camminare sicuri verso l’ignoto.

E così possiamo sognare in grande, sempre.

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Un minuto per te…l’onda della felicità

Posted by Maria Beatrice Toro su 13 giugno 2016

 

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Sulla rivista Starbene un nuovo spunto di riflessione a cura di Rossana Cavaglieri che ha intervistato la Prof.ssa Maria Beatrice Toro.

Iniziamo a respirare l’aria delle vacanze…il mese di giugno è ormai arrivato, il caldo alle porte, le scuole sono concluse, i ritmi incessanti dell’anno iniziano a ridimensionarsi e possiamo concederci di…

pensare ad una spiaggia lontana, ad un piccolo angolo di paradiso tutto per noi!

Con questa meditazione mindfulness – suggerisce la prof.ssa Toro – possiamo immergerci sin da ora nell’atmosfera della vacanza. Mentre respiriamo possiamo sentire l’onda delle emozioni che ci suscita questo scenario: la sua forza smuove il fondo del mare e, così come succede alla sabbia, anche le nostre preoccupazioni e i nostri pensieri disturbanti si depositano, diventando come dei piccoli granelli. Ed è alla fine che possiamo sentirci finalmente pervasi dalla felicità.

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Scuole chiuse…per i più piccoli è tempo di relax, svago e vacanza

Posted by Maria Beatrice Toro su 9 giugno 2016

 

Da oggi bambini e ragazzi sono in vacanza, le scuole sono chiuse ed è finalmente giunto il tempo del divertimento e del relax. Maria Beatrice Toro, ospite della trasmissione “Siamo Noi” in diretta su TV2000, illustra le opportunità offerte da oratori e associazioni che si pongono come supporto alle famiglie e luogo di svago e intrattenimento per i giovani. Questi luoghi sono delle vere e proprie “palestre di inclusione” – sostiene la Prof. – dove il bambino può sperimentare momenti di condivisione e cooperazione. Le attività sportive in cui i più piccoli vengono coinvolti all’interno di questi luoghi, non vengono vissute con competizione e, soprattutto, non sono centrate sulla prestazione; il bambino gioca a pallone, nuota, danza, per puro divertimento, vive lo sport come allenamento fisico, condivisione e possibilità di “stare con” l’altro e “fare con” l’altro. Queste attività consentono anche al bambino di imparare a riconoscere i limiti, così come le risorse, del proprio corpo, di sperimentare se stesso e le proprie capacità e di gioire del frutto del lavoro svolto insieme agli altri, esperienza che hanno la possibilità di vivere nella realtà virtuale in cui invece non ci sono limiti, tutto è possibile e ci si sente onnipotenti.

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