La soluzione è nell’incanto

Prediamoci del tempo. Qualche minuto per rilassarci. E oggi lo facciamo pensando ad uno scenario incantato. Hai presente le porte magiche che ci sono nelle fiabe e che trasportano in un’altra dimensione o in nuovo mondo? Anche nella realtà esistono dei posti magici, come la foresta blu di Hallerbos in Belgio. In questa natura fantastica le campanule blu formano un tappeto che ci fa pensare ad un cielo capovolto.

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Soffermati sulla foto e sul primo ricordo che ti viene in mente. Può essere un momento romantico  come una sensazione di mistero che hai provato quando eri piccola. Custodisci questa memoria nel tuo cuore e ti aiuterà a risolvere un problema.

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Liberiamoci dallo stress con la mindfulness

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In una società come la nostra, dove si è costantemente in movimento, divisi tra mille impegni ed attività, è inevitabile sentirsi stressati. Abbiamo perso la capacità di godere di ogni momento e viviamo proiettati costantemente verso gli obiettivi futuri. Ma la mindfulness può aiutarci ad arrestare il “pilota automatico” e a vivere pienamente il presente. Ci spiega come la prof.ssa Maria Beatrice Toro, esperta di mindfulness ed autrice del libro “Crescere con la mindfulness. Una guida per bambini (e adulti) sotto pressione (Le Comete-FrancoAngeli), in questa intervista sulla Gazzetta del Mezzogiorno.

La mindfulness è una tecnica elaborata dal biologo Jon Kabat-Zinn che permette di imparare ad orientare l’attenzione con volontà di farlo, sospendendo il giudizio verso se stessi e gli altri. Si basa su una serie di esercizi che si concentrano sul corpo (o su una parte di esso) e sul respiro. Focalizzando l’attenzione su uno di questi aspetti, si distoglie la mente dal flusso di pensieri nel quale siamo costantemente immersi, in modo da potere vivere pienamente la realtà nel preciso momento in cui ci troviamo -ci spiega la prof.ssa Toro.

2017-06-07 18.06.26.jpgLe ricerche scientifiche ci mostrano che, dopo un protocollo di 8 settimane (Mindfulness-Based Stress Reduction-MBSR), si verificano dei cambiamenti a livello cerebrale: l’ispessimento della corteccia celebrale che si traduce in effetti positivi a carico della memoria e della concentrazione ed inoltre, la riduzione dell’amidgala, ovvero la regione legata alle paure e alle tensioni. Inoltre, questa tecnica meditativa permette di abbassare i livelli di ansia ed insegna a sospendere il giudizio verso se stessi e gli altri, consentendo anche un miglioramento delle relazioni interpersonali. La mindfulness permette di vivere il momento presente che è la condizione indispensabile per essere felici-ci spiega la prof.ssa Toro. Quando non riusciamo a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati siamo insoddisfatti ed infelici; con la mindfulness possiamo imparare a concentrarci sul “qui ed ora” ed iniziare ad apprezzare ogni momento, riuscendo a disinnescare il “pilota automatico” che spesso ci fa prendere decisioni affrettate quando siamo sotto stress, costantemente proiettati nel futuro.

Lo stress è causa di infiammazione e indebolimento del sistema immunitario ed è per questo che un’esposizione prolungata può causare malattie. Ma  la mindfulness può essere di supporto nel rinforzare le difese naturali dell’organismo e di aiuto anche per i pazienti con malattie croniche, poichè insegna a vivere il momento di difficoltà con tranquillità ed accettazione. Immagine1
Ma la mindfulness non è rivolta solo agli adulti. Questa tecnica può essere adattata anche ai bambini, con degli esercizi pensati proprio per la fascia di età che va da 5 ai 12 anni, così come li descrive la prof.ssa Toro nel suo libro. I bambini sono portati a vivere nel presente ma, le pressioni dei genitori e della società in generale, li costringono ad essere continuamente attivati, pieni di impegni e di attività che, sovrapponendosi, non permettono ai più piccoli di concentrarsi e di godere realmente di ogni momento che vivono. Ma questa tecnica è utile anche per le persone anziane: in questa fase del ciclo di vita, infatti, alcune funzioni cognitive come la memoria e l’attenzione tendono a calare. Grazie alla pratica si può avere un effetto positivo su queste abilità cognitive e prevenire anche malattie come  l’ Alzheimer o altre forme di demenza senile. Ma la mindfulness si rivela utile anche in fasi della vita specifiche in cui avvengono cambiamenti profondi, come l’adolescenza o la menopausa o, in aggiunta, ne possono beneficiare anche gli sportivi per migliorare le proprie prestazioni.

La mindfulness, più in generale, è indicata per chi vive una situazione di disagio, frustrazione o precarietà, perchè aiuta la persona a ritrovare l’equilibrio per vivere serenamente-conclude la prof.ssa Toro.

Un minuto per te…l’onda della felicità

 

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Sulla rivista Starbene un nuovo spunto di riflessione a cura di Rossana Cavaglieri che ha intervistato la Prof.ssa Maria Beatrice Toro.

Iniziamo a respirare l’aria delle vacanze…il mese di giugno è ormai arrivato, il caldo alle porte, le scuole sono concluse, i ritmi incessanti dell’anno iniziano a ridimensionarsi e possiamo concederci di…

pensare ad una spiaggia lontana, ad un piccolo angolo di paradiso tutto per noi!

Con questa meditazione mindfulness – suggerisce la prof.ssa Toro – possiamo immergerci sin da ora nell’atmosfera della vacanza. Mentre respiriamo possiamo sentire l’onda delle emozioni che ci suscita questo scenario: la sua forza smuove il fondo del mare e, così come succede alla sabbia, anche le nostre preoccupazioni e i nostri pensieri disturbanti si depositano, diventando come dei piccoli granelli. Ed è alla fine che possiamo sentirci finalmente pervasi dalla felicità.

Un minuto per te… la forza del respiro

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Sulla rivista Starbene un nuovo articolo di Rossana Cavaglieri con un’intervista alla prof.ssa Maria Beatrice Toro.

In questo periodo dell’anno mentre la terra si ricopre di profumi e di colori primaverili, ci sono dei luoghi sulla Terra dove la natura sembra essere eternamente assente. La prof.ssa Maria Beatrice Toro ci propone l’immagine del deserto dove lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi ha un impatto emotivo che ci riporta all’essenza delle cose. Questa infinita distesa di sabbia, nei suoi toni monocromatici e nel suo silenzio estremo, rispecchia una condizione dell’animo, un modo di essere “nudi” di fronte a noi stessi, nei passaggi difficili ma anche più intensi della vita. Ma anche se il deserto può apparire fermo e sterile, in realtà è mosso dal vento: questo respiro è lo stesso che risveglia le tue risorse interiori e ti rende viva – conclude la prof.ssa Maria Beatrice Toro . Questa immagine ci permette di riscoprire la forza del respiro, che è cosi delicata da accarezzare la sabbia ma altrettanto potente da spostare le dune.

Un minuto per te…segui l’istinto!

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Sulla rivista Starbene un nuovo articolo di Rossana Cavaglieri con un’intervista alla prof.ssa Maria Beatrice Toro.

Ora che la primavera sembra essere alle porte e iniziamo già a bramare l’estate…possiamo orientarci sulla profondità del mare e sui suoi coralli luminescenti, un fenomeno naturale – spiega la prof.ssa Toro- che descrive quello che avviene nella mente dell’uomo dove, sotto strati di abitudini, pensieri e convinzioni, esistono desideri che animano e agiscono nel profondo. I coralli rappresentano delle forme di vita misteriose che si manifestano in tutta la loro bellezza e suggeriscono quanto sia importante ascoltare le voci dell’istinto. Sebbene queste ultime possono farci talvolta sbagliare, rappresentano comunque un’esperienza unica e propria di ogni individuo che nessuno potrà mai insegnare.

E allora prendiamoci un brevissimo lasso di tempo per noi ed osserviamo la foto per 1-3 minuti e poi…seguiamo l’istinto!

CONSAPEVOLEZZA CONTRO L’EFFETTO PSICOSI DA ATTENTATO

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E’ uscita ieri sul quotidiano Il Messaggero, ripresa anche dal Mattino, un intervista della Giornalista Maria Lombardi alla Prof.ssa Maria Beatrice Toro, autrice insieme a Stefano Serafinelli del libro “Mindfulness Insieme. Coltivare la consapevolezza con se stessi, in coppia, sul lavoro”. 

La prof.ssa Toro sostiene che in un momento storico come questo che stiamo vivendo, caratterizzato dalla costante paura che rischia di accompagnare ogni respiro, il contatto con se stessi aiuta ad alleggerire gli attimi di tensione, a fare in modo che la paura non diventi uno stress cronico con tutte le conseguenze per il fisico che tale stato comporta.

In questi giorni assistiamo al diffondersi della paura tra gli abitanti delle città, presenziate dalla forze di sicurezza, segno visibile che anche l’Italia è sotto minaccia. Le piazze che oggi sono state definite a rischio dal governo USA erano già meno frequentate nei giorni passati. Siamo in uno strisciante stato di allarme, ma come evitare di scivolare in una psicosi da attentato?

EVITARE DI EVITARE Stare insieme è la prima risorsa che abbiamo per elaborare quello che sta accadendo, evitando che la paura si trasformi in panico. Dobbiamo parlare, esprimere dubbi, domande e angosce, poiché il gruppo, la comunità, la socialità sono un contenitore importante per ritrovare la sicurezza.

STOP ALLA CATASTROFIZZAZIONE E’ molto utile anche riconcettualizzare la presenza della polizia delle forze di sicurezza, da segno di pericolo a risorsa per la comunità. Più siamo spaventati, più pensiamo in modo catastrofico: “Se ci sono i poliziotti, vuol dire che devo avere paura” è un’equazione sbagliata, poiché è normale che la vita collettiva sicura si basi anche sulla presenza di chi lavora per proteggerci.

Come scrive Amadei, “C’è la paura ma non siamo spaventati”; è questo l’obiettivo della pratica mindfulness che ci aiuta a non farci gestire dalle reazioni emotive. Diventiamo capaci di rispondere in maniera consapevole alle situazioni difficili, ricordando a noi stessi che in questo momento siamo presenti e vibriamo di vita; la fragilità del vivere umano è inevitabile, ma è importante essere grati di ciò che siamo e, soprattutto, come sempre, ricordarsi che la soluzione contro la paura è vivere.

 

meditare 1-3 minuti con il vento…ti aiuterà a produrre nuove idee…

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“Il vento è il simbolo dell’invisibile che ci circonda. Si muove libero giocando tra l’erba. Scompiglia le chiome dell’albero e i capelli. Il vento è energia di purificazione e, negli antichi miti, portava l’ispirazione” – spiega la Prof.ssa Maria Beatrice Toro nelle pagine della rivista Starbene in cui suggerisce un esercizio di meditazione che vede protagonista proprio il vento – “Siediti su un prato o sulla sabbia e prova a fare questa meditazione: chiudi gli occhi e respira a fondo, lasciando che il vento si mescoli con il tuo respiro. Immagina di farti attraversare dall’aria e che la brezza ti purifichi la mente: ti porterà a nuove idee“.

Per la tradizione rabbinica, nell’uomo esistono due anime, lo spirito del vento e lo spirito dell’aria. Quando una persona sogna, lo spirito del vento viaggia da una parte all’altra dell’universo, e lo spirito dell’aria rimane e si sofferma in profondità, nella stanza delle stanze.

In ebraico spirito viene tradotto con la parola רוח (“ruah“), un nome di genere femminile. Ruah significa anche vento,respiro. “Spirito Santo” è רוח הקודש, ruah haQodesh“, la Potenza divina che può riempire gli uomini, facendone dei profeti.

Per gli ebrei, “quando veniva il Ruah Divino era per portar loro cose buone, oppure castigo e punizione. Ma ebbero modo di vedere che esso non restava al di fuori dell’uomo – come se questi fosse solo una creatura dell’ambiente circostante  – un elemento dell’atmosfera. Esso veniva soffiato dentro di loro, e in un uomo diventava principio di vita2. (John Haughey).

Negli <<Atti degli Apostoli>> si legge che, mentre il giorno della Pentecoste stava per finire, gli Apostoli si trovavano insieme nelle stesso luogo. Ad un tratto sentirono un forte rumore come di <<vento che si abbatte gagliardo>> (At 2,2).

Il vento – nella tradizione cristiana – è il più importante simbolo dello Spirito.

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Partner o genitori ti chiedono di essere diversa? “Capita spesso e genera una pressione che può mettere in crisi una personalità fragile” “Invece è importante reagire, per un vero cambiamento, che non è una metamorfosi per compiacere gli altri, ma un’ evoluzione della nostra personalità“. Per dare forza alle scelte, la meditazione può aiutare a essere pienamente se stessi. INDIVIDUO LE MIE RISORSE CON IL GRAFICO DELLA VITA  Disegnare il grafico della propria vita aiuta a mettere a fuoco i talenti che si possiedono: le amicizie, la cultura, l’aspetto fisico, l’energia, l’autostima”.

Lo afferma la Dott.ssa Maria Beatrice Toro, psicologa e psicoterapeuta in un’intervista per il settimanale “Donna Moderna”.Immagine

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