Una precedenza non data. La rabbia che diventa incontrollabile e la tragedia. E’ ciò che è successo sulla rotatoria di Gravio di Condove ha perso la vita una giovane donna, Elisa Ferrero mentre il suo ragazzo Matteo Penna è in gravissime condizioni, in un incidente provocato da un altro uomo, Maurizio De Giulio che ha inseguito i due giovani in moto con l’intenzione di colpirli, per una precedenza non data. Si parla quindi di omicidio volontario.

E’ solo una delle tante tragedie che si verificano sulla strada. Ci chiediamo allora perchè chi è al volante spesso sviluppi tanta aggressività.

Ci troviamo di fronte ad un meccanismo psicologico di “disumanizzazione”- ci spiega la prof.ssa Maria Beatrice Toro-in cui l’Altro non viene più considerato un’interlocutore, ma piuttosto un competitore. Ed è per questo che alla guida alcune persone vengono invase da una rabbia e da un’aggressività che normalmente non fa parte di loro in altri contesti. Ma cosa fare per controllare queste emozioni esplosive? Sarebbe importante riuscire a spostare l’attenzione sull’Altro e non percepire ogni cosa come un’offesa personale- ci spiega la prof.ssa Toro. Dare inizio ad una discussione in strada può essere molto pericoloso:  può innescare un’escalation di toni e modi in cui, per la voglia ed il desiderio di vincere sull’altro possono essere messi in atto comportamenti violenti. Imparare a gestire la rabbia e sostenere un senso civico, in cui venga insegnato ai ragazzi che la strada è un bene comune, sono fondamentali per evitare altre tragedie stradali.

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La violenza del partner: da Tiziana a Ilenia

Su Radio Sonica il direttore Marco Fabriani intervista la prof.ssa Toro sui casi di violenza sulle donne da parte dei loro partner che si sono verificati nell’ultimo periodo.

Questa riflessione origina dai tentativi di Ilenia di messina, la ragazza sfigurata dall’acido che continua a difendere il suo fidanzato, proteggendo probabilmente, in questo modo, anche se stessa dalla possibilità di  dover ammettere di aver sbagliato tutto.

La prof.ssa Toro si concentra anche su un altro fatto di cronaca nera: la storia di Tiziana, la ragazza che si è suicidata dopo la diffusione in rete di alcuni suoi video. La sessualità riguarda la sfera del privato e la pubblicazione di queste immagini è stata un duro colpo per questa ragazza. Ciò che sarebbe necessario fare, in vicende come queste, è creare una rete sociale di sostegno che sia reale e che possa rappresentare un’alternativa alla rete virtuale.

ORRORE A ROMA. DECAPITA LA COMPAGNA, LA POLIZIA LO UCCIDE. AGENTI INTERVENGONO IN UNA VILLA ALL’EUR. VIOLENZA SU DONNE, AGOSTO DI SANGUE

Vero, un agosto tragico e segnato da violenze così efferate che fanno pensare a un collasso della relazionalità umana, con l’incapacità di trattenere i propri impulsi più oscuri. Impulsi aggressivi che fanno parte del DNA umano, ma che la società deve saper temperare attraverso due strumenti complementari: giustizia e educazione alla non-violenza. Ora, spero di non vedere decine di foto orribili e inutili, facciamo che il rispetto per le vittime prevalga.

PARLAMENTONEWS

Scene da horror in una elegante villa dell’Eur, una ‘zona bene’ a Sud di Roma. Un uomo ha ucciso la compagna a colpi di mannaia, decapitandola. La polizia, chiamata dai vicini, è entrata nella casa di via Birmania e ha trovato la donna morta, in una pozza di sangue. Nella casa anche l’assassino che si è scagliato contro i poliziotti con la mannaia insanguinata. Gli agenti hanno sparato per fermarlo, colpendolo al cuore. L’uomo è morto poco dopo il trasporto all’ospedale Sant’Eugenio. Avrebbe 35-40 anni, era vestito da paramilitare. Biondo, occhi chiari, potrebbe essere slavo. Mentre la vittima è una donna di origini sudamericane.IMG_0792.JPG

Un’altra pagina di sangue, oggi a Roma, nella drammatica trama dei femminicidi in Italia. Nelle ultime settimane, cronache alla mano, sono state otto le donne uccise da un loro familiare o dal compagno di una vita. In media, perde la vita una donna ogni tre giorni…

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I profili dello stalker

Si continua a parlare del dilagante fenomeno dello stalking

con la Prof.ssa Maria Beatrice Toro

ospite a Teleradiostereodue del direttore Marco Fabriani.

Sostanzialmente esistono due macro tipologie di stalker: alcuni sono principalmente animati dalla rabbia, altri invece dal bisogno ossessivo e malato di attenzioni. Quest’ultima categoria difficilmente agisce dei comportamenti così gravi da mettere in pericolo di vita la vittima; sono soggetti che corteggiano senza sosta. Spesso senza rendersene conto prestano un’attenzione esasperata alle vittime che hanno scelto e la traducono in continui e ripetuti sms, pedinamenti, ecc.

Gli stalker animati dalla rabbia invece non vanno mai sottovalutati anche quando, in una fase iniziale, si limitano a minacciare.

Possono diventare seriamente pericolosi; si fissano, infatti, di aver subito un torto e sono guidati da una potente sete di vendetta.

Pensano di essere stati ingiustamente danneggiati e si sentono autorizzati a rivalersi con la violenza.

Il rapporto tra stalker e stalkizzato – continua la Prof.ssa – esula dalla normalità e si connota di aspetti patologici innanzitutto perchè non sono assolutamente contemplati i concetti di limite e di libertà, di autonomia: lo stalker è abituato a dominare il proprio partner, ad ottenere molto e a dare poco pertanto, finchè la coppia è coesa e il tratto narcisista dello stalker è appagato, si mantiene tra i due una sorta di equilibrio ma il rischio di scadere nella violenza è sempre allerta e soprattutto compare per gradi….prima di assistere a un atto di violenza o addirittura a un omicidio lo stalker mette in atto una serie di comportamenti intermedi.

Due sono dunque i principali profili psicologici dello stalker: uno più inadeguato, l’altro più rabbioso e vendicativo.

 

ANCORA 3 OMICIDI DI DONNE UCCISE DALL’EX PARTNER


All’inizio dell’estate 2010 si sono verificati diversi omicidi di donne da parte di ex fidanzati: una tipologia di reato che leggi come quella sullo stalking dovrebbero poter evitare o ridurre. Intervista su Teleradiostereo 2.

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