Smetti di lottare contro l’insonnia: vivila per quella che è

Quante volte ti è capitato di non riuscire a prendere sonno nonostante la stanchezza? Quattro italiani su dieci – secondo un sondaggio Eurodap – hanno difficoltà ad addormentarsi e soprattutto lottano contro il sonno che non arriva innescando un circolo vizioso. images“Se ti metti a letto ma il sonno stenta ad arrivare, asseconda la tua spinta naturale perché se ti concedi di non fare qualcosa, paradossalmente la farai ” consiglia la prof.ssa Maria Beatrice Toro sulla rivista Starbene  in un’intervista a cura di Sabina Cuccaro. La tecnica suggerita dalla psicologia è quella inversa, che consiste appunto nel comportarsi in modo opposto a quello desiderato.

 Funziona perché permette al livello di ansia di abbassarsi e al tempo stesso rimuove le resistenze inconsce. Se concedi a te stessa di non dormire, elimini l’obbligo di dover per forza addormentarti in quel momento e ti liberi così dalla responsabilità. Se la preoccupazione di perdere ore di sonno  si affievolisce, la stanchezza ti raggiungerà prima, portandoti per mano, nel mondo dei sogni.

In ogni caso le volte che l’insonnia ti raggiunge prova ad accettare questo stato delle cose, a osservarla, a sperimentare le sensazioni che arrivano e prova a scrivere questa esperienza e i vantaggi che possono derivare dallo stare sveglia mentre tutta la città dorme.  Puoi provare a dirti delle frasi come “non dormire non è un problema”, “sto con la mia insonnia per quella che è: la osservo”, oppure “tante volte nella vita ho dormito”, o ancora “trasformo il danno in vantaggio”. Si possono infatti trarre anche dei vantaggi dallo stare sveglia compiendo delle attività non molto impegnative che magari non hai avuto il tempo di svolgere durante la giornata, come leggere, o delle attività ripetitive come cucire o colorare.

Risultati immagini per insonniaLa stanchezza alla fine arriverà e potrai godere della sua esperienza qualche minuto prima di andare a dormire. Cerca di non pensare alla stanchezza che hai paura di dover affrontare il giorno seguente, prova a dirti che stai sperimentando una nuova condizione e vedrai come andrà. Se il giorno dopo sarai stanca cercherai di prenderti una piccola pausa per rilassarti.

Prova così a vivere la tua insonnia: quando ti liberi dal pensiero di dover prendere sonno il prima possibile, sarà più facile addormentarsi!

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Status: single e felice

 

Risultati immagini per vero rivistaIn Italia è boom dei single. Gli ultimi dati Istat mostrano come, nel nostro Paese, una famiglia su 3 è composta da una sola persona. E queste stime sono destinate a crescere nel tempo. E così anche i servizi rivolti ai single: app e siti di incontro (come Meetic) o speed date che offrono conoscenze “mordi e fuggi”.

Ma com’è essere single? Ce lo spiega la prof.ssa Maria Beatrice Toro, in un’intervista sullaRisultati immagini per single rivista Vero a cura di Roberto De Filippis. Diversi studi scientifici dimostrano che essere single non vuol dire essere infelice: in una ricerca statunitense che ha confrontato donne single, divorziate e sposate è emerso che le prime godono di  migliore salute.

Nella nostra società essere single non è più sinonimo di “non aver trovato l’anima gemella” ma piuttosto una scelta -commenta la prof.ssa Toro. E se da una parte i single hanno più tempo a disposizione per loro stessi non dovendo occuparsi di un’altra persona o di figli, è anche come se si fermassero sempre a metà strada. Interrompendo il rapporto dopo le prime difficoltà è come se rinunciassero a conoscere realmente l’altro e ad imparare, col tempo, ad amare anche i difetti del partner.

Ma d’altra parte essere single o in coppia è una scelta ed ognuno sa cosa è meglio per se stesso.

Dating online: la nuova frontiera delle relazioni

L’anno è appena iniziato. Proprio in questo periodo si assiste al “peak moment”, ovvero al picco massimo di iscrizioni sui siti e sulle app di incontri.  Ma cerchiamo di capire il motivo per cui succede assieme a Maria Beatrice Toro, in questo articolo sul Fatto Quotidiano redatto dalla giornalista e blogger Sabina Cuccaro.

Risultati immagini per il fatto quotidianoQuesto momento dell’anno è quello che segue proprio il periodo delle feste natalizie e Risultati immagini per dating on linedell’inizio di un nuovo anno tutto da scrivere; per i single (non per tutti ovviamente!) queste occasioni sono a volte sinonimo di una solitudine non scelta. Ed esperire una condizione poco gradita porta a cercare qualcosa di meglio, allargando i propri confini e aggiungendo alla propria vita quel pizzico di magia in più. Oggi mettersi in gioco è più facile per tutti, grazie alla digitalità. L’altro è molto più accessibile, attraverso i social, ma anche con giochi on line, altre chat,  siti d’incontro.

Ci chiediamo se i siti di incontri funzionino veramente, o se siano un veloce supermarket del sesso. Cerchiamo di capirlo leggendo, anzitutto, i dati messi in luce da Sabina Cuccaro. In un sondaggio condotto sui social è emerso che la maggior parte delle persone considera questa modalità di ricercare relazioni come una “roba da sfigati”, oppure un semplice piano B per chi non riesce a conoscere nuove persone nel mondo reale.

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Eppure la ricerca scientifica ci propone dei dati sorprendenti: le persone che si incontrano online hanno più probabilità di essere compatibili di quelle che si  incontrano nella vita reale. E, ancora più sorprendente, i matrimoni che nascono dopo una conoscenza virtuale sono più duraturi di quelli, diciamo, iniziati in modalità face to face.

Risultati immagini per dating on lineQuando una persona cerca qualcuno online, anche se non lo sa,  privilegia proprio quelli che sono gli aspetti più importanti per la durata del rapporto: capacità di comunicare apertamente con l’altro, complicità intellettuale e condivisione di valori -spiega la prof.ssa Toro. Inoltre, le persone che si rivolgono ai siti e alle app di incontri sono maggiormente interessate ad iniziare una relazione rispetto a chi si incontra casualmente a un aperitivo o a una cena. Virtualità è sinonimo di accessibilità!

Naturalmente, questa modalità di iniziare una nuova relazione ha anche i suoi aspetti negativi ma il dating online sembra non essere appannaggio esclusivo di sfigati o provoloni che cercano del semplice sesso, ma racchiude piuttosto fascino, magia ed intrigo.

Liberati dai “vampiri”!

 

imagesTi capita di provare un senso di pesantezza o di essere assalita da pensieri negativi quando incontri alcune persone? Può trattarsi di un familiare, di una collega o anche di un’amica; stiamo parlando dei cosiddetti “vampiri psichici”. Ce lo spiega la prof.ssa Maria Beatrice Toro sulla rivista Starbene, in un’intervista a cura di Sabina Cuccaro.

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Si tratta di quelle persone che, nel rapporto, non danno nulla ma chiedono molto. Sono persone insofferenti che tendono a lamentarsi in continuazione e, proprio per questo motivo, si affidano a qualcun altro -continua la prof.ssa Toro. Questi “vampiri psichici” chiedono continuamente il tuo supporto senza mai essere soddisfatti di quello che dai e svalutano i tuoi tentativi di offrire aiuto. Sottolineano sempre quello che non hai fatto e/o non fai per loro oppure ringraziano e si fingono contenti lì per lì, per poi tornare ad assumere il solito comportamento svalutante. Si mostrano dipendenti da te in modo infantile ed utilizzano frasi precise come” Tu non mi capisci”, “Sei l’unica persona che mi può aiutare” per tenerti il più vicino possibile.

 

 

Risultati immagini per vampiri psichiciCome puoi difenderti? Impara a dire no quando i tuoi spazi vengono invasi dalle preoccupazioni per il tuo “vampiro psichico”. Non è necessario chiudere il rapporto ma piuttosto stabilire delle regole precise: esercitare quello che viene definito “distacco con amore” -spiega la prof.ssa Toro. Imponi dei limiti e motiva il tuo comportamento: fai capire all’altra persona che in questo modo non ti senti apprezzata e che il rapporto sta diventando frustrante per te. Smetti di dare consigli -conclude la prof.ssa Toro- e limitati all’ascolto: aiuterai il tuo “vampiro” ad assumersi le responsabilità delle sue azioni.

Potrei sentirti in colpa ma devi essere soddisfatta di te stessa perchè stai prendendo delle decisioni equilibrate.

 

 

Natale è alle porte:prepara il cuore

Viviamo in un mondo che si muove totalmente nella tecnologia ed ovunque siamo accompagnati dalla luce blu di smartphone e computer.

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Ma proviamo, invece, a prestare attenzione alla fiamma di una candela- suggerisce la prof.ssa Maria Beatrice Toro in un’intervista sulla rivista Starbene a cura di Rossana Cavaglieri.

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La fiamma della candela sprigiona il suo calore gentile e rassicurante e d evoca parole antiche. Ci suggerisce promesse e speranza, tutte emozioni da vivere appieno in questo periodo dell’anno.  Questa lucina evoca l’attesa ed il senso di raccogliemento e sospensione che precede, solitamente, i momenti più significativi- spiega la prof.ssa Toro.

Accendi una candela e prepara il tuo cuore in vista del Natale.

Regalati un pizzico di follia

La natura ci regali degli spettacoli emozionanti ma anche delle creature bizzarre, come la rosolida o drosodera rotundifolia, una piantina grassa con dei piccoli tentacoli.

Round Leaved Sundew Drosera rotundifolia in marshland - Bavaria/Germany

Il suo aspetto eccentrico ci ricorda che anche noi possiamo regalarci ogni tanto un pizzico di follia, senza perdere di vista chi siamo e senza smarrire la nostra identità- ci spiega la prof.ssa Maria Beatrice Toro in questa intervista a cura di Rossana Cavaglieri sulla rivista Starbene.

Cerca di credere più in te stessa e nelle tue capacità. Non avere paura di esprimere le tue idee anche se gli altri le giudicano strane. Perchè proprio quelle idee potrebbero avere dei risvolti pratici, pur sembrando pazzarelle!

La soluzione è nell’incanto

Prediamoci del tempo. Qualche minuto per rilassarci. E oggi lo facciamo pensando ad uno scenario incantato. Hai presente le porte magiche che ci sono nelle fiabe e che trasportano in un’altra dimensione o in nuovo mondo? Anche nella realtà esistono dei posti magici, come la foresta blu di Hallerbos in Belgio. In questa natura fantastica le campanule blu formano un tappeto che ci fa pensare ad un cielo capovolto.

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Soffermati sulla foto e sul primo ricordo che ti viene in mente. Può essere un momento romantico  come una sensazione di mistero che hai provato quando eri piccola. Custodisci questa memoria nel tuo cuore e ti aiuterà a risolvere un problema.

Alleggerisci la tua vita

Parliamo (purtroppo) di rientri. Un recente report di eBay ha evidenziato che a luglio c’è stato un incremento nella richiesta e nell’acquisto di trolley di piccole dimensioni, Un indicatore chiaro di vacanze spartane, vissute in leggerezza. Ma la realtà è differente, proprio perchè  le nostre valigie vengono organizzate piuttosto secondo il motto “Non si sa mai”. Ed e così che finiamo per portare tantissime cose ed utilizzarne solo la metà.

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Come ci spiega la prof.ssa Maria Beatrice Toro- in vacanza ci sentiamo autorizzati ad essere e a mostrarci agli altri in modo più diretto e semplice. Al contrario nella quotidianità, l’‘abito  o gli accessori che indossiamo,  diventano una divisa che deve mostrare agli altri il nostro ruolo nella società, un qualcosa che deve corrispondere ad un modello riconoscibile da tutti. Ma tutto questo, non fa altro che alimentare stress perchè non ci permette di essere liberi fino in fondo, sempre alla ricerca spasmodica di maschere da indossare per ogni occasione che lo richiede.

Ma è importante sottolineare che spesso facciamo acquisti quando siamo insoddisfatti e agiamo per automatismo-ci spiega la dottoressa Gaia Vicenzi, responsabile di PsyModa. Questo avviene perchè lo shopping fa entrare in gioco l’ormone del piacere, la dopamina, e ci induce a comprare oggetti che non ci servono e che finiscono per toglierci l’aria.

Infatti vivere all’insegna della leggerezza è una grande prova: significa non avere paura di sè e degli altri, sentirsi adeguati e capaci di godere dell’essenziale, in totale sicurezza. Proprio come ha fatto la scrittrice Clara Bensen che nel suo libro “Io viaggio leggera” descrive la sua vacanza senza bagaglio ma solo con i vestiti indossati e poco altro. Una pazzia? Piuttosto una grande dimostrazione (seppur estrema) di leggerezza e di detox.

Ma da dove dobbiamo partire per conquistare la leggerezza e viverla? Possiamo partire dal fare a meno dei bijoux- ci consiglia la prof.ssa Maria Beatrice Toro-proprio perchè ci appesantiscono e bloccano alcuni nodi energetici importanti, come collo, polsi e caviglie. In questo modo finiamo Bloccati in un corpo ristretto, limitato, non libero. O cambiare le proprie abitudini per abbracciarne di più sane: piuttosto che privilegiare la corsa ai saldi con le amiche, proponiamo una bella passeggiata al parco, in abiti comodi e senza trucco, all’insegna della leggerezza.

E quale momento migliore per fare un sano decluttering se non proprio quello del rientro dalle vacanze? E allora dedichiamoci in questo tempo ad armadi e cassetti, troppo spesso pieni di un passato che non ci appartiene più ma che ci tiene imprigionati. Creare un spazio vuoto può far paura ma è sicuramente un primo importante passo verso una nuova vita all’insegna della leggerezza e della libertà!

 

#Manchester: servirebbe un messaggio di speranza per i bambini

La prof.ssa Maria Beatrice Toro è ospite su Radio Popolare 107.6 per parlare nuovamente dell’attentato avvenuto a Manchester che ha causato 22 vittime, per lo più bambini ed adolescenti che si trovavano lì ad assistere al concerto di Ariana Grande.

Ed è proprio all’artista che si rivolge la prof.ssa Toro poichè la cantante, dopo quanto avvenuto, ha deciso di annullare i suoi prossimi concerti. Invece, sarebbe opportuno che proprio lei, che rappresenta l’idolo delle nuove generazioni e che ha una community numerosa che la segue, lanciasse un messaggio di speranza rassicurando i suoi fan e riprendendo i suoi impegni perchè la vita deve andare avanti.

Ciò sarebbe possibile attraverso l’uso dei social, che diventa importante poichè immediato e tanto usato dai preadolescenti e dagli adolescenti che si trovano nella fase di vita in cui cominciano a distanziarsi dalla famiglia. In questo caso, la parola o il messaggio del proprio idolo può infondere speranza e coraggio e dissimulare la paura oppure aiutare a vivere una paura che sia più razionale- ci spiega la prof.ssa Toro. Naturalmente, il ruolo chiave in queste situazioni tragiche è sempre affidato ai genitori   (soprattutto per  più piccoli) e anche alla scuola, che dovrebbero, prima dei social e del mondo virtuale, poter sostenere i bambini e gli adolescenti nel mondo reale.

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