Maria Beatrice Toro

Psicologa Psicoterapeuta

Posts Tagged ‘vita’

Alleggerisci la tua vita

Posted by Maria Beatrice Toro su 5 settembre 2017

Parliamo di vacanze. Ma anche (purtroppo) di rientri. Un recente report di eBay ha evidenziato che a luglio c’è stato un incremento nella richiesta e nell’acquisto di trolley di piccole dimensioni, Un indicatore chiaro di vacanze spartane, vissute in leggerezza. Ma la realtà è differente, proprio perchè  le nostre valigie vengono organizzate piuttosto secondo il motto “Non si sa mai”. Ed e così che finiamo per portare tantissime cose ed utilizzarne solo la metà.

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Come ci spiega la prof.ssa Maria Beatrice Toro- in vacanza ci sentiamo autorizzati ad essere e a mostrarci agli altri in modo più diretto e semplice. Al contrario nella quotidianità, l’‘abito  o gli accessori che indossiamo,  diventano una divisa che deve mostrare agli altri il nostro ruolo nella società, un qualcosa che deve corrispondere ad un modello riconoscibile da tutti. Ma tutto questo, non fa altro che alimentare stress perchè non ci permette di essere liberi fino in fondo, sempre alla ricerca spasmodica di maschere da indossare per ogni occasione che lo richiede.

Ma è importante sottolineare che spesso facciamo acquisti quando siamo insoddisfatti e agiamo per automatismo-ci spiega la dottoressa Gaia Vicenzi, responsabile di PsyModa. Questo avviene perchè lo shopping fa entrare in gioco l’ormone del piacere, la dopamina, e ci induce a comprare oggetti che non ci servono e che finiscono per toglierci l’aria.

Infatti vivere all’insegna della leggerezza è una grande prova: significa non avere paura di sè e degli altri, sentirsi adeguati e capaci di godere dell’essenziale, in totale sicurezza. Proprio come ha fatto la scrittrice Clara Bensen che nel suo libro “Io viaggio leggera” descrive la sua vacanza senza bagaglio ma solo con i vestiti indossati e poco altro. Una pazzia? Piuttosto una grande dimostrazione (seppur estrema) di leggerezza e di detox.

Ma da dove dobbiamo partire per conquistare la leggerezza e viverla? Possiamo partire dal fare a meno dei bijoux- ci consiglia la prof.ssa Maria Beatrice Toro-proprio perchè ci appesantiscono e bloccano alcuni nodi energetici importanti, come collo, polsi e caviglie. In questo modo finiamo Bloccati in un corpo ristretto, limitato, non libero. O cambiare le proprie abitudini per abbracciarne di più sane: piuttosto che privilegiare la corsa ai saldi con le amiche, proponiamo una bella passeggiata al parco, in abiti comodi e senza trucco, all’insegna della leggerezza.

E quale momento migliore per fare un sano decluttering se non proprio quello del rientro dalle vacanze? E allora dedichiamoci in questo tempo ad armadi e cassetti, troppo spesso pieni di un passato che non ci appartiene più ma che ci tiene imprigionati. Creare un spazio vuoto può far paura ma è sicuramente un primo importante passo verso una nuova vita all’insegna della leggerezza e della libertà!

 

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#Manchester: servirebbe un messaggio di speranza per i bambini

Posted by Maria Beatrice Toro su 24 maggio 2017

La prof.ssa Maria Beatrice Toro è ospite su Radio Popolare 107.6 per parlare nuovamente dell’attentato avvenuto a Manchester che ha causato 22 vittime, per lo più bambini ed adolescenti che si trovavano lì ad assistere al concerto di Ariana Grande.

Ed è proprio all’artista che si rivolge la prof.ssa Toro poichè la cantante, dopo quanto avvenuto, ha deciso di annullare i suoi prossimi concerti. Invece, sarebbe opportuno che proprio lei, che rappresenta l’idolo delle nuove generazioni e che ha una community numerosa che la segue, lanciasse un messaggio di speranza rassicurando i suoi fan e riprendendo i suoi impegni perchè la vita deve andare avanti.

Ciò sarebbe possibile attraverso l’uso dei social, che diventa importante poichè immediato e tanto usato dai preadolescenti e dagli adolescenti che si trovano nella fase di vita in cui cominciano a distanziarsi dalla famiglia. In questo caso, la parola o il messaggio del proprio idolo può infondere speranza e coraggio e dissimulare la paura oppure aiutare a vivere una paura che sia più razionale- ci spiega la prof.ssa Toro. Naturalmente, il ruolo chiave in queste situazioni tragiche è sempre affidato ai genitori   (soprattutto per  più piccoli) e anche alla scuola, che dovrebbero, prima dei social e del mondo virtuale, poter sostenere i bambini e gli adolescenti nel mondo reale.

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Precarietà: il dramma dei giovani senza futuro

Posted by Maria Beatrice Toro su 15 febbraio 2017

La prof.ssa Maria Beatrice Toro è ospite su TV2000 per affrontare il delicato tema della precarietà in cui si trovano i giovani di oggi, senza un lavoro e senza un futuro.

Ciò che più colpisce – ci spiega la prof.ssa Toro- è il declino della meritocrazia e di quella che è la normale aspettativa di collocazione lavorativa. Seguendo diversi adolescenti nel suo lavoro, l’esperta ci sottolinea come molto spesso essi vengano cresciuti nel mito di essere speciali ed unici. Fin da piccoli, i genitori, in una spinta narcisistica, cercano nel proprio bambino una diversità, un talento ( che può esserci realmente o anche essere visto solo dalla famiglia) che gli permetta di spiccare sugli altri. In questo modo, il ragazzo impara che se è speciale può farcela nella vita, altrimenti è solo normale, come se la normalità fosse qualcosa di svantaggioso.

Il bambino impara a non tollerare le frustrazioni perchè vive in un modo in cui non si dicono i no. I genitori, ma anche la società tende a perdonargli sempre tutto.

E molto spesso, quando questi bambini diventati adolescenti si trovano di fronte alle frustrazioni del mondo del lavoro rimangono spiazzati ed iniziano a sentirsi inadeguati, sviluppando in alcuni casi sintomi depressivi. Ma d’altra parte- conclude la prof.ssa Toro- i giovani hanno imparato che il loro processo di autonomizzazione è più complicato del passato e non coincide con lavoro-matrimonio. In virtù di questo, molti ragazzi hanno trovato dei nuovi modi eroici di reagire e diventare autonomi, andando ad esempio a vivere insieme ed aiutandosi l’uno con l’altro.

 

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Vuoi cambiare la tua vita? Esci dalla comfort zone

Posted by Maria Beatrice Toro su 11 febbraio 2017

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Sulla rivista Donna Moderna parliamo di comfort zone e di quanto possa essere positivo uscirne in un’intervista a cura di Giorgiana Scianca.

Per quanto possa sembrare difficile, abbandonare le proprie abitudine può consentirci di vivere esperienze inaspettate che possono attivare risorse personali che non pensavamo di avere – spiega la prof.ssa Maria Beatrice Toro. Iniziando a fare dei piccoli camdownloadbiamenti nella quotidianità possiamo sperimentare un senso di onnipotenza che ci porterà a fare cose più grandi.
Proprio perchè viviamo in una società caratterizzata da precarietà ed incertezza, se non riusciamo a prendere in mano la nostra vita finiremo per sentirci persi. D’altra parte ci vengono continuamente offerti stimoli e possibilità ed è necessario attivare le nostre risorse personali per coglierli.

E allora mettiamoci in gioco con il test ” Sei libera o prigioniera delle tue abitudini?” ideato dalla prof.ssa Maria Beatrice Toro che trovate su Donna Moderna!

Sei un vulcano di iniziative e per te uscire dalla comfort zone è un atteggiamento naturale? oppure temi il giudizio degli altri e ciò ti frena? o ancora non ti senti mai all’altezza e non pensi mai di cambiare?

Scoprilo facendo il test per capire meglio come sei e per ricevere i consigli dell’esperta!

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Ironia:un’arma a doppio taglio?

Posted by Maria Beatrice Toro su 3 febbraio 2017

 

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Sulla rivista Confidenze Silvia Calvi ci parla di ironia, con la consulenza della prof.ssa Maria Beatrice Toro.

L’ironia è segno di intelligenza ed arguzia e può aiutare ad uscire da situazioni, per così dire, scomode. Ma è anche una difesa psicologica – come ci spiega la prof.ssa Toro-  e può mascherare insicurezza o  mancanza di assertività.  L’ironia non sempre fa bene:  può ferire la persona a cui è rivolta o può nascondere altro come sentimenti di invidia o gelosia, trasformandosi così in un atto aggressivo.

Quando l’ironia è rivolta verso di sé è indice di intelligenza e aiuta la persona a non drammatizzare errori o limiti personali. Ma quando l’autoironia diventa eccessiva può mascherare  sfiducia e frustrazione e diventare un vero e proprio atto di accusa verso di sé.

Quindi é meglio prendere coscienza delle proprie frustrazioni ed affrontarle, magari con l’aiuto di un professionista: è questo l’atteggiamento giusto per promuovere la crescita personale!

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Meditate bambini!

Posted by Maria Beatrice Toro su 20 gennaio 2017

In uscita oggi su “Il venerdi” di Repubblica un’interessante intervista di Giulia Villoresi alla prof.ssa Maria Beatrice Toro.

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Parliamo di stress infantile: conosciamo bene le sue manifestazioni ( mal di testa, mal di pancia, problemi nel sonno, aggressività). Forse ciò che non sappiamo è che le malattie psichiatriche in età evolutiva sono aumentate molto rispetto al passato ( parliamo di quasi quattro milioni di bambini e ragazzi e la cifra tende a crescere).

Attualmente, nel panorama scientifico, si è diffuso un nuovo approccio terapeutico e preventivo: la mindfulness, ovvero la “piena consapevolezza”, concetto elaborato da Jon Kabat-Zinn. Oggi la mindfulness viene utilizzata con successo nella cura di diversi disturbi dell’età adulta ma può essere impiegata anche con i più piccoli (con alcuni accorgimenti naturalmente). Su questi principi la prof.ssa Maria Beatrice Toro ha scritto il suo libro “Crescere con la mindfulness. Una guida per bambini (e adulti) sotto pressione”, in cui illustra alcuni semplici esercizi da fare con i più piccoli.2017-01-20 18.17.59.jpg

Proviamo a chiederci cosa rende felici i bambini? La risposta ce l’ha data quasi settant’anni fa Maria Montessori: la concentrazione. Ed è proprio su questo che agisce la mindfulness: attraverso la pratica è possibile imparare a stare sul qui ed ora, sul momento presente, sulle sensazioni corporee e sulle emozioni. E tutto ciò può essere fatto anche con i bambini, attraverso piccoli esercizi e giochi anche per poco tempo durante il giorno.

Uno di questi esercizi – ci spiega la prof.ssa Toro- è il decluttering: cioè la liberazione             ( fisica e psicologica) dello spazio vitale. In questo modo aiutiamo il bambino a liberarsi delle cose superflue che troppo spesso invadono la sua realtà.

Oppure, possiamo aiutare i piu piccoli a prendere consapevolezza dei propri sensi attraverso piccoli giochi: invitare il bambino a guardare un oggetto come se fosse la prima volta, facendolo soffermare sui dettagli. Oppure insegnargli come focalizzarsi sul respiro (requisito fondamentale in ogni pratica meditativa), attraverso le bolle di sapone.

Nella nostra società, dove i bambini sono costantemente carichi di impegni, sottoposti a stimolazioni continue e spesso vittime dell’iperprotettività dei genitori, la mindfulness permette anche ai più piccoli di ridurre lo stress e il disagio causato dai ritmi odierni  stimolando la creatività, la conoscenza di sè e degli altri, favorendo l’attenzione e la concentrazione.

 

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Ordine e disordine

Posted by Maria Beatrice Toro su 7 dicembre 2016

 

La prof.ssa Maria Beatrice Toro è ospite della trasmissione “Dio li fa poi li accoppia” su TV2000 per parlarci di ordine e disordine.

Il disordine – ci spiega la prof.ssa- non è negativo di per sé poiché racchiude anche caratteristiche di creatività, di fantasia e di novità che si manifestano in un approccio alla vita più leggero, più dinamico. Ma quando quest’abitudine diventa più radicata e pervasiva allora si parla di trascuratezza.

Allo stesso modo, un eccesso di ordine non è così positivo come si pensa; diversi studi scientifici hanno dimostrato che le persone che non resistono all’impulso di riordinare continuamente hanno proprio differenze cerebrali rispetto alle altre persone e manifestano una sensibilità specifica che in psicologia viene denominata” la sensazione che le cose non sono dove dovrebbero essere”.

Le persone disordinate non hanno proprio questa sensibilità e, anche quando cominciano a mettere in ordine, non sentono il beneficio e sentono molto la fatica ma, anche il disordinato più incallito finisce per provare fastidio di fronte a questi cumuli di oggetti che danno una sensazione di soffocamento, impedendo di iniziare qualcosa di nuovo.

D’altra parte- continua la prof.ssa Toro- mettere in ordine permette di abbassare il livello d’ansia poiché, sistemando le cose al di fuori, è come se si mettesse a posto anche la tensione interiore. Per questa ragione, mettere in ordine consente di “pulire la mente” nei momenti più stressanti e si rispecchia spesso in quello che più ci appartiene. Ad esempio, le donne possono orientare la loro attenzione nel sistemare l’armadio: riprendere in mano i vecchi vestiti, sentirsi grati per quello che si ha e decidere anche da cosa separarsi è un un buon esercizio di gratificazione e permette di concedersi al futuro e al cambiamento.

L’ordine ed il disordine di per sé non sono così negativi- conclude la prof.ssa Toro- ma lo diventano quando sono spinti all’estremo: ad esempio un disordine eccessivo impedisce la manutenzione degli oggetti o, al contrario, l’eccessivo ordine ( soprattutto quando si combina con la mania per l’igiene ) può causare danni alla pelle, alle mucose portando ad una maggiore fragilità fisica.

Ciò di cui necessitiamo è il giusto equilibrio!

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Un minuto per te… la forza della fragilità

Posted by Maria Beatrice Toro su 14 ottobre 2016

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Un nuovo spunto di riflessione sulla rivista Starbene a cura di Rossana Cavaglieri che ha intervistato la prof.ssa Maria Beatrice Toro. Questa immagine ci rimanda un senso di fragilità, di perdita; la quercia, che è sicuramente l’albero più forte, si presenta mentre perde le sue foglie, dopo l’abbondanza e la pienezza dell’estate. I momenti di passaggio, nelle stagioni, così come nella vita- sostiene la prof.ssa Maria Beatrice Toro- ci rendono fragili ma non dobbiamo avere paura. Essere gentili e sensibili non rappresenta  una nostra debolezza, quanto piuttosto la  capacità di prenderci cura di noi stessi e degli altri, così come il ghiaccio accoglie le foglie ormai cadute.

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Rafforzo le mie scelte con la meditazione

Posted by Maria Beatrice Toro su 28 settembre 2012

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Partner o genitori ti chiedono di essere diversa? “Capita spesso e genera una pressione che può mettere in crisi una personalità fragile” “Invece è importante reagire, per un vero cambiamento, che non è una metamorfosi per compiacere gli altri, ma un’ evoluzione della nostra personalità“. Per dare forza alle scelte, la meditazione può aiutare a essere pienamente se stessi. INDIVIDUO LE MIE RISORSE CON IL GRAFICO DELLA VITA  Disegnare il grafico della propria vita aiuta a mettere a fuoco i talenti che si possiedono: le amicizie, la cultura, l’aspetto fisico, l’energia, l’autostima”.

Lo afferma la Dott.ssa Maria Beatrice Toro, psicologa e psicoterapeuta in un’intervista per il settimanale “Donna Moderna”.Immagine

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