Maria Beatrice Toro

Psicologa Psicoterapeuta

Posts Tagged ‘Vacanze’

Come è il tuo Lui in vacanza?

Posted by Maria Beatrice Toro su 19 luglio 2017

downloadLe vacanze sono alle porte.

Come si comporta il tuo Lui quando ha bisogno di rilassarsi? 

Vuole solo riposarsi, pur mantenendo una sana routine che lo faccia stare bene fisicamente e mentalmente? Oppure ama divertirsi e scatenarsi senza rispettare orari o diete?

Scopritelo sulla rivista Donna Moderna con un piccolo test ideato e realizzato dalla prof.ssa                                                                                Maria Beatrice Toro che   trovate da oggi in edicola!
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Guida alla scelta del centro estivo giusto

Posted by Maria Beatrice Toro su 13 giugno 2017

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Con al chiusura delle scuole i genitori che lavorano tornano a fare i conti con la complessa gestione dei propri figli. Durante la ricerca della soluzione perfetta i genitori si avvalgono di tutti i volontari disposti a fornire un supporto, dalla mamma dell’amichetto che non lavora, alla zia che se ne occupa qualche giorno a settimana e… gli interrogativi che attanagliano le famiglie oscillano tutti attorno agli stessi temi: meglio la parrocchia o il centro estivo? Nonni o baby sitter? Lasciamo che si crogiolino tra videogiochi e tv oppure che siano intrattenuti da centri in cui sono possibili attività sportive e gite al mare?

“Sicuramente – riferisce la Prof.ssa Maria Beatrice Toro al Fatto Quotidiano – nei primissimi giorni di vacanza i bambini hanno bisogno di qualche momento di tranquillità utile per rigenerarsi dagli stress causati dall’ultimo periodo dell’anno che richiede sempre una grande concentrazione e un elevato dispendio di energie; hanno bisogno di rallentare le attività, di annoiarsi un pò e di sperimentare il dolce far niente, magari in compagnia di un amichetto. E’ poi auspicabile, se si ha la possibilità di avvalersi dell’aiuto di nonni attivi e volenterosi, far in modo che i più piccoli trascorrano le proprie giornate all’aperto, magari facendo una gita la mare o in campagna purchè i super nonni in questione non concedano troppi vizi, soprattutto un abuso di cibi e bevande insane o videogame e, soprattutto, abbiano il piacere di portarli fuori e non si sentano sfruttati troppo”.

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In assenza di nonni prodigio però è possibile comunque organizzarsi e scegliere, tra la vastissima gamma di offerte che i centri estivi propongono, quella che meglio si confà alle caratteristiche dei più piccoli quindi continua la Prof.ssa:

“Se il bambino durante l’anno non ha mostrato particolari segni di disagio o difficoltà emotive è possibile optare per un centro estivo generico, magari centrato su attività all’aperto in cui offrire al bambino l’occasione di sperimentare se stesso all’interno di un nuovo gruppo di pari, di fare nuove amicizie e vivere e gestire anche i conflitti in autonomia. D’estate, indipendentemente dalle attività ricreative che si selezionano per i bambini, il tempo è meno incalzante, la giornata è meno strutturata e questo permette di dare ampio spazio al confronto comunicativo e all’aspetto relazionale. Se, al contrario, il bambino è inibito, un pò timido, meglio optare per un luogo in cui le attività siano più strutturate e centrate anche su attività didattiche orientate allo studio di una lingua o a esperienze con la natura. Per un bambino agitato e irruento la scelta potrebbe invece ricadere su centri che vadano maggiormente incontro a questo temperamento, in cui si prediligano le attività sportive, in cui ci siano pochi momenti di pausa e scarse occasioni in cui annoiarsi, meglio ancora ma solo per i più grandini, se si presentano possibilità di dormire qualche notte fuori.”

 

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Partire senza valigia: cosa può regalarci questa esperienza?

Posted by Maria Beatrice Toro su 8 luglio 2016

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Sulla rivista Donna Moderna si parla di vacanze con un’intervista alla  prof.ssa Maria Beatrice Toro a cura di Silvia Calvi.

Cosa può rappresentare la scelta di partire senza portare con sè le valigie? Possiamo parlare di una semplice scelta a favore della praticità o piuttosto dell’occasione per compiere un viaggio anche dentro se stessi? La prof.ssa Toro ci spiega che partire senza un bagaglio ci porta a scegliere l’essenziale e a prendere coscienza di tutte quelle cose, spesso inutili, alla quali siamo attaccati. Scegliendo di non portare nulla con noi in vacanza esercitiamo la nostra libertà e la nostra forza.

Gli oggetti ci rassicurano ma ci impediscono anche di procedere verso il cambiamento – continua la prof.ssa Toro- proprio perchè possiamo evolvere solo se lasciamo spazio al nuovo. Naturalmente questo esercizio non è per tutti e non è indicato per chi sta vivendo un momento di incertezza o sta già sperimentando grandi cambiamenti. In questo caso – conclude la prof-ssa Toro- è necessario appoggiarsi alle certezze come la famiglia e gli amici ma anche i libri, i vestiti e tutto ciò che ci dà stabilità e sicurezza.

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Scuole chiuse…per i più piccoli è tempo di relax, svago e vacanza

Posted by Maria Beatrice Toro su 9 giugno 2016

 

Da oggi bambini e ragazzi sono in vacanza, le scuole sono chiuse ed è finalmente giunto il tempo del divertimento e del relax. Maria Beatrice Toro, ospite della trasmissione “Siamo Noi” in diretta su TV2000, illustra le opportunità offerte da oratori e associazioni che si pongono come supporto alle famiglie e luogo di svago e intrattenimento per i giovani. Questi luoghi sono delle vere e proprie “palestre di inclusione” – sostiene la Prof. – dove il bambino può sperimentare momenti di condivisione e cooperazione. Le attività sportive in cui i più piccoli vengono coinvolti all’interno di questi luoghi, non vengono vissute con competizione e, soprattutto, non sono centrate sulla prestazione; il bambino gioca a pallone, nuota, danza, per puro divertimento, vive lo sport come allenamento fisico, condivisione e possibilità di “stare con” l’altro e “fare con” l’altro. Queste attività consentono anche al bambino di imparare a riconoscere i limiti, così come le risorse, del proprio corpo, di sperimentare se stesso e le proprie capacità e di gioire del frutto del lavoro svolto insieme agli altri, esperienza che hanno la possibilità di vivere nella realtà virtuale in cui invece non ci sono limiti, tutto è possibile e ci si sente onnipotenti.

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