Cambia la tua vita con le buone abitudini

20180110_125136.jpgIl nuovo anno è appena iniziato. Sfruttiamo al meglio ogni singolo istante poichè nei gesti che ripeti ogni giorno è nascosto il segreto della felicità. Ecco alcuni suggerimenti che ti aiuteranno a cambiare proposti dalla Prof.ssa Maria Beatricee Toro ,dalla Dott.ssa Maria Saccà e dal coach Mario Catarozzo che puoi trovare sulla rivista Donna Moderna, a cura di Ilaria D’amato.

donna moderna

Puoi iniziare subito prendendoti 5 minuti di tempo ed utilizzandoli per fare qualcosa che ti piace: fissarsi dei piccoli obiettivi è il primo passo per raggiungerli -spiega Catarozzo. Resisti alla tentazione di rispondere alle provocazioni ed impara a dire di no, dando le tue motivazioni: in questo modo ti sentirai forte per essere riuscita a dire la tua e a proporre alternative – spiega la dott.ssa Saccà.

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Vai a letto presto perchè il sonno garantisce una vita serena e lunga ed impara ad anticiparti di 5 minuti. In questo modo avrai modo di non precipitarti nell’agire ma di avere un margine di separazione che ti consentirà di non commettere gli stessi errori.

 

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Quando sei agitata ti capita di trattenere il fiato e di non sentirti bene? Punta la sveglia del telefonino ogni due ore per ricordarti di inspirare ed espirare. In questo modo riuscirai a riprendere il contatto con te stessa e ad allontanare i pensieri negativi che emergono -spiega la prof.ssa Toro.

Inizia a cambiare la routine anche nelle relazioni con gli altri: si alle coccole e alle cene a lume di candela con il partner; l’intimità favorisce il dialogo ed il confronto. Apriti agli sconosciuti scambiando piccole battute con il vicino in autobus o al supermercato: ti stupirai delle capacità relazionali che non credevi di avere!

Ma abbiamo tutto il tempo per cambiare in meglio la nostra vita: iniziamo ad appuntare 20180110_141401.jpgin agenda alcuni propositi per l’anno appena iniziato per sfruttare il cosiddetto “effetto farfalla”, secondo il principio per cui quello che fai oggi influirà sul tuo futuro.

Prova ad avvicinarti alla natura, ad esempio coltivando l’orto oppure regalati delle piccole passeggiate in bici: queste semplici attività hanno un impatto positivo sulla salute e sull’umore.

20180110_141430.jpgDai più spazio a te stessa: leggi poesie, impara parole nuove e ricorda sempre da dove vieni: è importante tenere a mente sempre tutta la strada percorsa fino ad oggi e le difficoltà che hai incontrato e come le hai superate. Dedica attenzione al tuo corpo ad esempio attraverso la pratica del bosy scan: ascolta i messaggi che arrivano poichè dicono sempre la verità -spiega la prof.ssa Toro.

Ed infine lascia fluire le emozioni, anche se negative e soprattutto perdonati perchè cambiare è difficile ma non impossibile; se non ci riuscirai subito non demoralizzarti e non mollare ma regalati una seconda chance!

 

 

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La paura: un esperienza interiore che non si può fuggire

A chiunque nella vita sarà capitato di sperimentare la paura, declinata nel timore di esporsi in una situazione, di prendere la giusta decisione oppure di affrontare qualcuno. La paura è un emozione che quando non è tanto intensa da rivelarsi paralizzante è tutt’altro che negativa anzi può essere una risorsa molto preziosa, una forma di intelligenza di cui tutti dispongono. Sono proprio le persone che hanno paura di sbagliare quelle che nella realtà di tutti i giorni si rivelano più affidabili e responsabili.

Compila il test per scoprire qual è la tua paura: temi i legami, hai paura di sbagliare oppure ti spaventa di più il giudizio…

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Attentato di Manchester: lotta contro un’ideologia

La prof.ssa Maria Beatrice Toro è ospite della trasmissione MimandaRai3 con altri esperti per parlare della tragedia che si è consumata nei giorni scorsi a Manchester durante il concerto di Ariana Grande, che ha causato la morte di 22 persone, per lo più adolescenti e bambini. Il presunto attentatore è Salman Abedi, un inglese di origini libiche. Ma quanto si può parlare del gesto di un “lupo solitario”?

In realtà ci troviamo nella lotta contro un’ideologia -ci spiega la prof.ssa Toro- e ciò che risulta fondamentale dal punto di vista psicologico  è capire come contrastare questi fenomeni. E’ importante vedere ciò che accade e non fingere di non vedere, perchè anche se è vero che in Inghilterra e in Francia la situazione è critica, anche nel nostro Paese è possibile osservare delle contraddizioni. Ad esempio, gli immigrati di seconda generazione che hanno degli insuccessi scolastici sono il doppio rispetto ai coetanei italiani -continua la prof.ssa Toro- e quindi nonostante il continuo parlare di integrazione, sembra emergere un profondo problema di comunicazione.

Ciò che più spaventa ora è l’effetto che tutto quello che è successo avrà sui bambini: inevitabilmente aumenteranno paure, preoccupazioni. Ma d’altra parte, tutto si ripercuoterà anche sui genitori, per i quali il tema della sicurezza dei propri figli è importantissimo. Si potrebbe verificare un eccesso di prudenza e di protezione che potrebbe non aiutare il bambino che ad oggi ha una paura, che però potrebbe trasformarsi nel futuro in rabbia- conclude la prof.ssa Toro.

Educare i bambini a gestire la rabbia con la mindfulness

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Su Nostrofiglio.It Luisa Perego affronta il tema della rabbia nei bambini prendendo spunto dal libro della profissa Maria Beatrice Toro ” Crescere con la mindfulness. Una guida per bambini (e adulti) sotto stress.
Nella quotidianità sono numerosi i momenti in cui i più piccoli vanno incontro ad episodi  di rabbia e molto spesso, essendo questa emozione etichettata come socialmente poco accettabile, sono proprio diseducati a riconoscerla e a sperimentare in modo funzionale.
D’altra parte, un bambino che esprime rabbia é un bambino che si apre al mondo e che va accompagnato nella corretta espressione di questa emozione.
La mindfulness può aiutare i più piccoli a ritrovare uno stato di calma attraverso gli esercizi della respirazione e l’angolo della riflessione dove il bambino può fermarsi un attimo ed osservare quello che sta succedendo.
Imparando ad ascoltarsi, i più piccoli potranno apprendere come non ignorare ma anche come non lasciarsi sopraffare dalla rabbia.
Per approfondire potete consultare l’articolo completo al link seguente:

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