Maria Beatrice Toro

Psicologa Psicoterapeuta

Posts Tagged ‘Disumanizzazione’

Posted by Maria Beatrice Toro su 12 luglio 2017

Una precedenza non data. La rabbia che diventa incontrollabile e la tragedia. E’ ciò che è successo sulla rotatoria di Gravio di Condove ha perso la vita una giovane donna, Elisa Ferrero mentre il suo ragazzo Matteo Penna è in gravissime condizioni, in un incidente provocato da un altro uomo, Maurizio De Giulio che ha inseguito i due giovani in moto con l’intenzione di colpirli, per una precedenza non data. Si parla quindi di omicidio volontario.

E’ solo una delle tante tragedie che si verificano sulla strada. Ci chiediamo allora perchè chi è al volante spesso sviluppi tanta aggressività.

Ci troviamo di fronte ad un meccanismo psicologico di “disumanizzazione”- ci spiega la prof.ssa Maria Beatrice Toro-in cui l’Altro non viene più considerato un’interlocutore, ma piuttosto un competitore. Ed è per questo che alla guida alcune persone vengono invase da una rabbia e da un’aggressività che normalmente non fa parte di loro in altri contesti. Ma cosa fare per controllare queste emozioni esplosive? Sarebbe importante riuscire a spostare l’attenzione sull’Altro e non percepire ogni cosa come un’offesa personale- ci spiega la prof.ssa Toro. Dare inizio ad una discussione in strada può essere molto pericoloso:  può innescare un’escalation di toni e modi in cui, per la voglia ed il desiderio di vincere sull’altro possono essere messi in atto comportamenti violenti. Imparare a gestire la rabbia e sostenere un senso civico, in cui venga insegnato ai ragazzi che la strada è un bene comune, sono fondamentali per evitare altre tragedie stradali.

Annunci

Posted in Omicidio | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Chi è il mostro della porta accanto?

Posted by Maria Beatrice Toro su 18 giugno 2014

La Prof. Maria Beatrice Toro è ospite della giornalista Clara Iatosti con la quale passa in rassegna le notizie dei principali Tg che in questa giornata si tingono di nero. Le riflessioni della psicologa e psicoterapeuta si concentrano principalmente su due tragedie: una si riferisce al triste epilogo della piccola Yara Gambirasio che scuote i nostri animi ormai da qualche anno, l’altra riguarda la strage di Motta Visconti.

In entrambi i casi l’imprevedibile violenza agita da due padri di famiglia lascia tutti senza parole, nel paesino di Motta Visconti la tragedia si è consumata per la difficoltà di un uomo ad accettare un rifiuto che lo ha portato a vivere sua moglie e i suoi due figli come un ostacolo al raggiungimento del suo obiettivo, come un qualcosa che gli stavo impedendo di realizzare il suo sogno di vivere un’altra donna che forse aveva iniziato ad amare. “Il divorzio mi svincola da mia moglie ma i figli sono per sempre”, così ha esclamato davanti alle forze dell’ordine, ed è proprio questa frase così forte dal punto di vista emotivo, che cela il disagio di questo uomo.

In talune situazioni emerge un potente meccanismo di disumanizzazione, scompare l’affettività -sostiene la professoressa- per cui l’altro viene privato dei suoi connotati umani e si trasforma in un oggetto, in una cosa che non possiede nè anima nè emozioni.

Questo meccanismo di disumanizzazione della persona viene attuato in entrambe le tragedie: per dominare, come nel caso di Mapello o per distruggere un “qualcosa” di troppo scomodo, come è accaduto invece a Motta Visconti.

Posted in Omicidio, Pedofilia, Stupro, Uncategorized, Violenza sulle donne | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Leave a Comment »

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: