Maria Beatrice Toro

Psicologa Psicoterapeuta

Quando l’amore va oltre ogni confine…

Posted by Maria Beatrice Toro su 16 dicembre 2014

Quando due storie di vita culturalmente e geograficamente diverse si incontrano,               quali e quante sono le difficoltà che possono ostacolare l’unione?

La Prof.ssa Maria Beatrice Toro, ospite di Lucia Scione alla trasmissione di Tv2000 “Bel tempo si spera”, ascolta le storie d’amore nate tra coppie di nazionalità diversa e cerca di spiegare come si possono ovviare talune difficoltà.

Quando una coppia è mista, la diversità tra i due partner salta subito all’occhio poiché ci sono degli elementi e delle caratteristiche, anche fisionomiche, che sono imprescindibili e inconfondibili, tipiche di alcuni luoghi del mondo. In realtà però, senza soffermarci solo su quello che obiettivamente possiamo osservare, ogni coppia, sia essa mista o meno, presenta delle particolarità. E’ difficile infatti che l’amore sbocci proprio “sotto casa” o si trovi l’uomo dei sogni all’interno di una ristretta cerchia di conoscenze…..farsi affascinare da un qualcosa che sappiamo essere lontano fa parte di una curiosità connaturata nell’uomo. Quando si incontrano due culture, etnie e religioni diverse ciò che prevale è la forza interiore del sentimento, poiché è in grado di creare un intimità anche laddove è apparentemente impossibile o sembra essere poco ovvio”. In questi casi l’amore deve diventare “discorso”, deve trasformarsi in “razionalità”, due elementi, questi ultimi, distanti ma compatibili con i sentimenti. Anche se non si riesce a dare conto di un’affinità con la logica e non si riesce a verbalizzare l’unicità del proprio sentire, si può  aprirsi per raccontare la propria esperienza di incontro con una cultura lontana. Si può descrivere la propria vita e far sapere come ci si vuole organizzare, per diventare, come ogni coppia, un nuovo centro di gravità con sue tradizioni, regole e abitudini. Quando si fonda una famiglia bisogna avere il coraggio di farsi conoscere, anche al fine di rassicurare gli altri, comprese le famiglie d’origine; “se è vero infatti che da una parte  l’ignoto affascina è altrettanto vero che dall’altra spaventa”.

Cosa si può fare dunque per tutelare l’unione di due culture in cui, necessariamente, un dei partner deve allontanarsi dalla famiglia d’origine, abbandonare le sue abitudini, spesso le tradizioni, gli amici?

“Sicuramente un ruolo importante è giocato dal dialogo, dall’apertura delle famiglie d’origine, di quelli che sono i custodi della tradizione e che, spesso, fanno lo sforzo maggiore; dialogo e apertura sono gli ingredienti che creano le basi e i presupposti per dare, anche all’eventuale nascituro, il diritto alla bigenitorialità e a godere dei nonni e dei parenti di entrambi le parti considerando che un bambino, accogliendo una propria sensibilità, potrebbe abbracciare maggiormente alcuni aspetti culturali dell’una o dell’altra famiglia. E’ importante garantire la libertà del bambino di sentirsi amato  indipendentemente dalla cultura che abbraccerà o con cui instaurerà una maggiore affinità.

La reciprocità è un unità di misura importante in queste storie d’ amore.

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