Maria Beatrice Toro

Psicologa Psicoterapeuta

Le bugie: una maschera per nascondere la solitudine

Posted by Maria Beatrice Toro su 20 giugno 2012


Tutti i bambini da piccoli raccontano bugie e lo fanno sostanzialmente per difendersi: si discolpano, incolpano un altro per le loro azioni, si vantano di possedere cose o animali che non hanno, di aver visitato luoghi mai visti.

Intorno ai tre anni i bambini iniziano a dire le prime bugie con lo scopo di dare libero sfogo alla fantasia. Solitamente si tratta di bugie che non hanno secondi fini e possono aiutare a coprire qualche marachella.

Da adulti, invece, mentire serve a coprirsi, a nascondere i propri fini e sentimenti, a dare agli altri un’immagine di sè falsata, che non corrisponde a come si è veramente. si nasconde la propria identità.

In questo senso, chi mente su se stesso indossa una maschera e, non condividendo la propria realtà interiore, rimane imprigionato in un meccanismo di profonda solitudine.

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Una Risposta to “Le bugie: una maschera per nascondere la solitudine”

  1. Secondo me si tratta di meccanismi che, se non corretti da subito, si radicalizzano al punto da far sì che il soggetto non riconosca nemmeno il proprio mentire.

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