Terremoto 11 maggio 2011: una psicosi collettiva?

Nonostante le rassicurazioni degli esperti, si diffonde a Roma la paura per un presunto terremoto che dovrebbe aver luogo in data 11 maggio 2011. Ma quali sono i meccanismi che possono far scattare la psicosi collettiva? Di seguito l’intervista di Barbara Cataldi Tassoni alla Dott.ssa Maria Beatrice Toro, pubblicata oggi sulla rivista on line ilsalvagente.it. “Nell’epoca dei new media, l’informazione è svincolata da qualunque vaglio scientifico. Il criterio con cui si selezionano le notizie non è la loro veridicità, ma quanto siano state condivise”: a parlare è la psicologa e psicoteraupeta Maria Beatrice Toro, direttore didattico della Scuola di specializzazione in psicoterapia cognitivo interpersonale (Scint). Così una notizia che evoca un disastro, più volte ripetuta, contagia le persone più suggestionabili, l’ossessione si diffonde e, alla fine, un evento seppur incredibile diventa plausibile.

Ma perché nell’ultimo decennio le notizie di disastri e finimondi hanno così tanto successo? Secondo la psicologa romana alla base dell’ansia del XXI secolo c’è il senso di precarietà che permea le nostre esistenze e ci rende tutti più patologici e fragili. “Vivere nella precarietà significa non aver più nessun riferimento, significa sapere di non poter contare su famiglia, lavoro, Stato, significa sentirsi soli e in balia degli eventi”. Di fronte a una notizia che ci spaventa, allora, non siamo più capaci di rispondere con la ragione: restiamo attoniti, anzi perplessi.

Non sappiamo più gestire le notizie. “La perplessità è la risposta cognitiva che indica il fallimento della capacità di dare significato. Di fronte a ciò che ci capita avremmo bisogno di ragionare per decodificare gli eventi. Ma di fronte alla cosidetta “information overload”, cioè di fronte al bombardamento di informazioni che subiamo, non siamo più in grado di gestire le notizie, siamo costretti a restare in superficie e ci sentiamo perplessi”.

Ci sono persone in preda al panico. Ma chi sono le persone che più rischiano di essere terrorizzate dalle notizie catastrofiche, come quella del sisma a Roma? “Tutte le persone con carattere fobico, tendenzialmente ansiose, che amano avere tutto sotto controllo e non gradiscono gli imprevisti. Ma quelle che più rischiano di essere travolte da una notizia del genere sono le persone con fragilità psicologiche. Ho pazienti con psicopatologie fondate su disturbi d’ansia e di fobia che sono state letteralmente prese dal panico”, conclude la psicologa.

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