Maria Beatrice Toro

Psicologa Psicoterapeuta

Posts Tagged ‘bambini stressati’

Guida alla scelta del centro estivo giusto

Posted by Maria Beatrice Toro su 13 giugno 2017

Fatto-Quotidiano_12.6.17-002        Fatto-Quotidiano_12.6.17-001

Con al chiusura delle scuole i genitori che lavorano tornano a fare i conti con la complessa gestione dei propri figli. Durante la ricerca della soluzione perfetta i genitori si avvalgono di tutti i volontari disposti a fornire un supporto, dalla mamma dell’amichetto che non lavora, alla zia che se ne occupa qualche giorno a settimana e… gli interrogativi che attanagliano le famiglie oscillano tutti attorno agli stessi temi: meglio la parrocchia o il centro estivo? Nonni o baby sitter? Lasciamo che si crogiolino tra videogiochi e tv oppure che siano intrattenuti da centri in cui sono possibili attività sportive e gite al mare?

“Sicuramente – riferisce la Prof.ssa Maria Beatrice Toro al Fatto Quotidiano – nei primissimi giorni di vacanza i bambini hanno bisogno di qualche momento di tranquillità utile per rigenerarsi dagli stress causati dall’ultimo periodo dell’anno che richiede sempre una grande concentrazione e un elevato dispendio di energie; hanno bisogno di rallentare le attività, di annoiarsi un pò e di sperimentare il dolce far niente, magari in compagnia di un amichetto. E’ poi auspicabile, se si ha la possibilità di avvalersi dell’aiuto di nonni attivi e volenterosi, far in modo che i più piccoli trascorrano le proprie giornate all’aperto, magari facendo una gita la mare o in campagna purchè i super nonni in questione non concedano troppi vizi, soprattutto un abuso di cibi e bevande insane o videogame e, soprattutto, abbiano il piacere di portarli fuori e non si sentano sfruttati troppo”.

Fatto-Quotidiano_12.6.17-002

In assenza di nonni prodigio però è possibile comunque organizzarsi e scegliere, tra la vastissima gamma di offerte che i centri estivi propongono, quella che meglio si confà alle caratteristiche dei più piccoli quindi continua la Prof.ssa:

“Se il bambino durante l’anno non ha mostrato particolari segni di disagio o difficoltà emotive è possibile optare per un centro estivo generico, magari centrato su attività all’aperto in cui offrire al bambino l’occasione di sperimentare se stesso all’interno di un nuovo gruppo di pari, di fare nuove amicizie e vivere e gestire anche i conflitti in autonomia. D’estate, indipendentemente dalle attività ricreative che si selezionano per i bambini, il tempo è meno incalzante, la giornata è meno strutturata e questo permette di dare ampio spazio al confronto comunicativo e all’aspetto relazionale. Se, al contrario, il bambino è inibito, un pò timido, meglio optare per un luogo in cui le attività siano più strutturate e centrate anche su attività didattiche orientate allo studio di una lingua o a esperienze con la natura. Per un bambino agitato e irruento la scelta potrebbe invece ricadere su centri che vadano maggiormente incontro a questo temperamento, in cui si prediligano le attività sportive, in cui ci siano pochi momenti di pausa e scarse occasioni in cui annoiarsi, meglio ancora ma solo per i più grandini, se si presentano possibilità di dormire qualche notte fuori.”

 

Annunci

Posted in Famiglia, Genitori, Infanzia, scuola, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Due principi base del metodo Montessori

Posted by Maria Beatrice Toro su 5 gennaio 2017

1Due tra i  principi di base del metodo Montessori sono stati per me fonte di ispirazione fondamentale nel lavoro psicologico con il bambino.

Questi principi sono: 1. il rispetto per il bambino, 2. la mente assorbente,

Il rispetto per il bambino è la pietra angolare su cui poggia qualunque approccio valido a una persona e in particolare a un minore. Tutti gli strumenti e gli atteggiamenti pedagogici relativi al metodo montessoriano si basano anzitutto sull’assioma del rispetto. Secondo la pedagogista, non è scontato avere la giusta sensibilità per rispettare fino in fondo le caratteristiche psicoemotive di una mente-cuore-anima in formazione. A volte, ad esempio, possiamo addumenre un atteggiamento coercitivo: li costringiamo in modo diretto e indiretto a seguire i nostri ritmi,  senza riguardo verso le loro peculiari esigenze.

Siamo a volte sgarbati o prepotenti con loro, e ci aspettiamo che siano obbedienti, sfruttando il loro naturale istinto all’attaccamento, che poi è una forma di fiducia, affezione, ammirazione. Il paradosso è che ci imitano in ogni caso, non serve essere duri.

Cerchiamo, dunque, di trattarli con rispetto e anche con tutta la gentilezza che vorremmo contribuire a sviluppare in loro (Montessori, 1965). Gli insegnanti mostrano rispetto per i bambini quando li aiutano a  imparare le cose non per loro ma per se stessi.

Quando i bambini hanno la possibilità di effettuare autenticamente delle scelte,  naturalmente commisurate all’età,  possono sviluppare le competenze e le abilità necessarie per un efficace apprendimento di autonomia e autostima positiva. Maria Montessori credeva  che i bambini in qualche modo educassero  se stessi: “Il bambino assorbe conoscenze direttamente nella sua vita. Semplicemente vivendo, il bambino impara a parlare la sua lingua madre ” (Montessori, 1966). Questo è il concetto della mente assorbente.

Montessori ci ha voluto far capire con esempi concreti che i bambini  imparano dal loro ambiente. Sono “nati per imparare”, e imparano perché sono esseri pensanti. Ma ciò che apprendono dipende in gran parte dall’ambiente che gli adulti sanno creare per loro, con le giuste esperienze e sfide da superare.

Posted in Infanzia, mindfulness bambini, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , | Leave a Comment »

Buone abitudini da insegnare ai bambini

Posted by Maria Beatrice Toro su 4 novembre 2016

I bambini sono oggi iperstimolati e coinvolti in una molteplicità di pressioni per cui, se pensano di non essere in grado di affrontare le sfide della quotidianità, possono fare qualcosa per provare a fuggirne e trovare rifugio in un atteggiamento poco sano.
La pressione esercitata da ritmi stressanti è un elemento cui gli adulti dovrebbero prestare molta attenzione. In questo contesto, il richiamo a metodologie che enfatizzano la presenza reale e viva piuttosto che la virtualità, la collaborazione più che la competizione, l’appartenenza, più che la divisione, diviene un elemento educativo fondamentale. Alcune delle abitudini di tutti i giorni, per esempio, possono essere utilizzate dagli adulti per orientare i bambini alla consapevolezza e aiutarli a ritrovare il gusto di esserci e l’importanza dell’essere insieme.

1. Abitudine a piccoli riti di inizio giornata. 

Dedicare un momento di qualità a fare colazione con amore insieme ai bambini…eliminare il cellulare per la durata della colazione, degustare e apprezzare insieme i sapori dei cibi o delle bevande proposti anziché trangugiare

Propongo, perciò… di individuare alcuni riti e ripeterli ogni giorno.

2. Abitudine a rispettare i discorsi senza interrompere

Che si tratti della scuola o di un gioco in compagnia, spesso i bambini ci parlano di sé. Quando accettiamo la semplicità di ciò che dicono, evitando di bombardarli di domande o di distrarci, stiamo facendo un’ottima pratica informale di mindfulness. Prima degli otto anni di età i loro racconti sono spezzettati o un po’ incoerenti: non li correggiamo!

3. Abitudine a notare “che tempo fa oggi”

 A metà giornata, prendiamoci un momento per fare un po’ di strada a piedi. Chiediamo al bambino: “Che tempo fa oggi?” Utilizziamolo come metafora per fargli capire che anche dentro di noi c’è “un universo metereologico” per esempio “C’è un bel calore di gioia? Tristezza con qualche lacrima di pioggia?”. Aiutiamoli a sentire le loro emozioni!

4. Abitudine all’attività fisica

Lo sport è quasi sempre un’attività consapevole. Durante l’attività fisica la nostra ipofisi rilascia endorfine che contrastano il senso di fatica e inducono un aumento del senso di benessere. Dopo l’allenamento una bella doccia calda aumenterà il piacere e i pensieri che avevamo lasciato prima di fare sport saranno diventati meno cupi, ci sentiremo più in grado di affrontare i compiti che ci spettano ogni giorno.

5. Abitudine di cucinare insieme

Lavare, tagliare, tritare sono attività che richiedono presenza: difficilmente ci si distrae maneggiando un coltello o scolando acqua bollente! I bambini amano partecipare alle attività degli adulti e ricavano un ottimo senso di efficacia quando possono toccare con mano i frutti del loro impegno, sia che si tratti di una tavola magnificamente apparecchiata o di un’insalata ben condita. Se hanno più di otto anni, possono fare un dolce, una pizza, o il pane in totale autonomia.

Articolo online pubblicato da Marieclaire.it disponibile al seguente link: http://www.marieclaire.it/Lifestyle/bambini-scuola-giochi-viaggi/buone-abitudini-che-ogni-bambino-deve-imparare

Posted in crescere con la mindfulness, Infanzia, mindfulness | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: