Site icon Maria Beatrice Toro

ADULTESCENZA

Adultescenza3

La fluidità della realtà contemporanea, con il suo continuo movimento e la sua indefinitezza, porta con sé una serie di cambiamenti che tocca “al cuore” la vita di uomini e donne di tutte le generazioni. Tali cambiamenti meritano di essere scoperti, ascoltati e analizzati. Per questo abbiamo pensato di proporre, nel file allegato Adultescenza3,  una riflessione sull’adolescenza come dimensione esistenziale. Oggi molti giovani si “trascinano” in un’adolescenza che sembra non finire mai, procrastinando una fase della vita che dovrebbe essere transitoria, di passaggio. Questa fase della vita, che per le generazioni precedenti terminava prima, era accompagnata dall’uscita dalla famiglia di origine, dall’ottenimento di un lavoro stabile, dalla formazione di una famiglia propria; da una serie di traguardi che l’adulto solitamente raggiungeva e che apportavano sicurezza, maturità, solidità identitaria. E’ sempre più complesso, oggi, definire i parametri che portano alla fine dell’adolescenza. La fine del percorso formativo e l’ingresso nel mondo del lavoro non lo sono più, dato che il primo è andato prolungandosi  e il secondo è difficile da raggiungere e raramente è duraturo. Forse solo l’uscita dalla famiglia di origine, con la formazione della coppia e la creazione di una famiglia propria rappresentano ancora, almeno temporaneamente, il simbolo dell’uscita dall’adolescenza. La maternità e la paternità sono parametri di adultità ed è significativo che tali soglie evolutive vengano attraversate a un’età sempre più avanzata e suscitino un gran carico di ansia e insicure.

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