The innovation of loneliness

Questo video di Shimi Cohen ha ricevuto 3 milioni di visualizzazioni in poche settimane ed è stato giustamente premiato come opera più creativa al Forster film festival del 2013.

L’introduzione ci illustra come la nostra tendenza moderna a sentirci facilmente soli si correli con l’incredibile enfasi posta sull’individualismo nella post modernità. 

Poi, il video prosegue con una domanda: i social media attenuano o esasperano la solitudine?

L’idea è che i social media – blog, facebook, twitter instagram, myspace – possano peggiorare le cose perchè ci abituano a sottoporre le nostre parole e, in ultima analisi, noi stessi, a un attento editing, disabituandoci alla dimensione, umana, del limite e dell’errore.

I social, infatti, inducono a pensare che possiamo sempre portare attenzione solo laddove desideriamo. Mostrare solo ciò che desideriamo mostrare, incontrare chi vogliamo incontrare.

In secondo luogo, ci danno la certezza di poter essere sempre “sentiti” . In terzo luogo, ci dicono che possiamo non essere mai soli. Eppure la capacità di stare soli è il segno della qualità della relazione che abbiamo con noi stessi. E se non sappiamo stare da soli, saremo prima o poi condannati a sentirci soli.

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