Il trauma del lutto

Cosa accade nella sfera emotiva individuale dopo la morte del compagno di una vita?

Perdere il coniuge è uno stress e un trauma difficilmente tollerabile perchè, sostiene la Prof.ssa Toro ospite di Lucia Ascione nella trasmissione “Nel cuore dei gioni”, la perdita del proprio compagno di vita impatta notevolmente sull’identità della persona che subisce il lutto: si assume un nuovo status, quello di “vedova”, si deve ristrutturare la quotidianità, ci si deve confrontare con emozioni forti e spesso ingestibili. In queste condizioni, in cui il soggetto affronta un momento di passaggio, spesso ci sono “luoghi della mente”  che si temono, che non si desidera esplorare da soli….ecco dunque che lo psicologo viene a configurarsi come colui che accompagna la persona in questa transizione, la fa sentire meno sola in questo grande cambiamento e la aiuta ad accettare la nuova condizione di vita, lasciando che l’identità si ricostituisca anche in base alle peculiarità e all’unicità dei singoli individui. ” Ci sono persone più forti, più autonome, che riescono a ritrovare un proprio equilibrio, una propria individualità autonomamente e spesso riescono a condividere la propria esistenza con un nuovo compagno di vita”, sostiene la Professoressa, “e persone che vivono una vita principalmente improntata sulla relazione, sulla condivisione con l’altro, pertanto percepiscono il legame con il coniuge con un intensità superiore e tendono a mantenere un contatto con “l’invisibile” che, spesso, permane anche a lungo termine e impedisce alla persona di ricreare un progetto di vita con un nuovo compagno. In quest’ultimo caso il lutto si congela e si rimane sospesi in questa condizione per cui sarebbe bene lasciare libera la persona di sperimentare la soluzione che maggiormente si confà alle sue esigenze.”

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Tecnoliquidità

La tecnoliquidità è l’incontro tra rivoluzione tecnologica e società liquida: a questo tema è dedicato un libro e, ancor prima, un convegno ECM

Presidente del Convegno: Prof. Tonino Cantelmi Coordinatore Scientifico: Prof.ssa Maria Beatrice Toro

per iscriversi http://www.toninocantelmi.it/index.php/convegni/tecnoliquidita#iscrizione

 PROGRAMMA:

19.00  ANALCHOLIC HAPPY HOUR

20.00 TWINS LECTURE Prospettive a confronto Immigrati Digitali VS Nativi Digitali  “La mente tecno liquida: psico-scenari della post-modernità”

 @ T. Cantelmi, Psichiatra, immigrato Digitale;  @ F. Valenti, nativo Digitale

20.30 PANEL DISCUSSION, presenta l’Avatar ITCI “Emergenze, emersioni e immersioni della mente tecno-liquida”

@ A. Siracusano, Psichiatra; @ A. Meluzzi, Psichiatra; @ M.L. Zaccaria, Psicoterapeuta; @ F. Bianchi di Castelbianco, Psicoterapeuta dell’età evolutiva; @ S. Ferracuti, Psichiatra; @ G. Basoccu, Chirurgo plastico; @ M. Mirilli, Pastorale Giovanile

21.20 TWITTER DISCUSSION,  @ conduce M. Pensavalli, Psicoterapeuta  @ Considerazioni: M.B. Toro, Psicoterapeuta

21.45 PANEL DISCUSSION, presenta l’Avatar ITCI “Oltre la post-modernità: il ritorno dell’umano”

@ M. Pollo, Pedagogo; @ R. Di Biagi, Sindacalista; @ G. Cicchese, Antropologo; @ O. Tarzia , Politico; @ Gianluigi De Palo, Politico; @ L. Leuzzi, Vescovo Cattolico

23.00 TWITTER DISCUSSION, @ conduce M. Pensavalli, Psicoterapeuta@ Considerazioni: M.B. Toro, Psicoterapeuta

@Conclusioni: G. Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Magnifico Rettore della LUMSA

00.0 SPAGHETTI & VINO

La psicologia e le sfide della modernità-il fenomeno pro ana

Oggi 11 giugno 2011 si svolge a Roma, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum il convegno La Psicologia e le sfide della modernità – organizzato dall’Atenepo con la partecipazione di ITCI e SCINT, Scuola di Speicailizzazione in Psicoterapia Cognitivo Interpersonale. La dott.ssa Toro interviene con alcune considerazioni sui blog pro anoressia.

Oggi dati scientifici (Università di Haifa, Israele) ci dicono che le utilizzatrici di questi siti compromettono ulteriormente la loro salute: le anoressiche on line peggiorano il loro stato fisico, si ossessionano nel confronto e nella competizione. La loro autostima ne esce danneggiata.

Le ragazze Pro Ana sanno benissimo di esser disapprovate e tale attenzione negativa, la condanna sociale, le rende apparentemente fiere della loro diversità, poiché si sentono accomunate, come un’elite esoterica di iniziate che le “non iniziate” criticano solo perché non capiscono, o , peggio, non riescono a essere magre.

Di fronte di tutto questo, si può solo sembrare degli ingenui sostenendo che chiudere questi siti sia un modo per risolvere il problema. Diffondiamo dunque i dati di ricerca, mostriamo che nessuno si è ammalato leggendo un blog, ma leggerlo, indubbiamente, fa male. E interessiamoci anche a un nuovo fenomeno:  i siti pro recovery, ovvero a favore del recupero da anoressia e bulimia. Siti informativi, blog che mischiano storie personali e considerazioni terapeutiche. Qui non si leggono rabbia e disapprovazione, ma indicazioni utili e aggiornate, ad uso di ragazze che possono esprimere, utilmente, la loro voglia di fare comunità on line.

MODERATORE del Convegno:
Dr. Ruggero Di Biagi

Relazioni:
Vita Affettiva e società tecno liquida Prof. Tonino Cantelmi, L’insostenibile peso del Corpo: l’anoressia ai tempi di Internet D.ssa Maria Beatrice Toro,Il Corpo ingombrante: l’obesità Dr. Antonio Sarnicola,Dalla Dipendenza affettiva alla trappola della ipersessualizzazione moderna D.ssa Michela Pensavalli,Ipersessualizzazione dei Media: meccanismi patologica Dr. Daniele Mugnaini, La Vita Consacrata e le sfide della modernità liquida: il contributo della psicologia Prof. German Sanchez

 

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