Maria Beatrice Toro

Psicologa Psicoterapeuta

Archive for the ‘Anoressia’ Category

Disturbi alimentari: l’accettazione è il primo passo verso il vero cambiamento

Posted by Maria Beatrice Toro su 30 gennaio 2015

La Prof.ssa Maria Beatrice Toro è ospite della trasmissione “Bel tempo si spera” in cui affronta il tema dell’obesità.
In particolar modo l’intervista prende spunto da una vicenda di cronaca: un padre ha costretto le sue due figlie a praticare attività fisica, anche a livello agonistico, contro la loro volontà e in virtù del loro essere “grassottelle”.

La Prof.ssa evidenzia come normalmente i genitori agiscono per il bene dei propri figli ma, quando l’accento cade sull’alimentazione, diventa necessario essere cauti per non andare a ledere l’area della vergogna, dell’inadeguatezza e della critica. Per una ragazza obesa in adolescenza – continua la prof.- è molto difficile parlare di questa problematica senza incorrere subito nella sensazione di essere criticata e giudicata dall’altro. La cosa importante è permettere a questi ragazzi di “accettarsi”, far comprendere loro che vanno bene così come sono ma che potrebbero stare meglio poiché ne hanno la possibilità.
Per guarire da un disturbo dell’alimentazione – spiega la prof.ssa Toro- è necessario accettarsi, poiché l’accettazione è il primo passo verso il vero cambiamento. Il cibo diventa, per questi ragazzi, una forma di auto-consolazione, di rilassamento e da’ loro la possibilità di trovare un rifugio che gli consenta di stare bene.
Un genitore deve quindi cercare di essere comprensivo, di rendersi disponibile e non criticare il figlio rispetto alle sue abitudini alimentari, soprattutto in presenza di altre persone.

La prof.ssa sottolinea inoltre che viviamo attualmente è una società fortemente improntata sull’immagine di sé e sulla competizione. In questo senso un genitore che spinge il figlio verso lo sport agonistico contro il suo volere finisce per alimentare questo schema evidentemente sbagliato. Ciò conduce alla creazione di relazioni basate sull’invidia, sulla sfida e sulla critica.

L’obesità è un fenomeno in crescita nel nostro Paese; circa il 20% dei bambini è sovrappeso e il 9% è in stato di obesità. Per affrontare questo problema è necessario “reinventarsi” partendo proprio dalla spesa e soprattutto non utilizzare il cibo come oggetto di premio o punizione. Le piccole ricompense, che possono essere dispensate sotto forma di cioccolata o piccoli dolcetti, non devono essere legate a momenti individuali del bambino ma piuttosto a momenti di festa e condivisione. E’ necessario svincolare il cibo dal concetto di ricompensa per una prestazione (ad esempio un buon voto) ed inserirlo in un contesto di regole alimentari che favoriscono il benessere. In questo senso è necessario sostituire alcune espressioni educando al positivo e sottolineando che le regole sono necessarie in campo alimentare “ perché ci fa bene” e non “perché ti fa ingrassare”.
Quando ci accorgiamo che i nostri figli o la nostra compagna stanno ingrassando- conclude la prof.ssa Toro- è necessario intervenire ma con cautela, elicitando la motivazione al cambiamento e sostenendo la persona a compiere un movimento verso l’esterno.

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Le dipendenze e i disturbi alimentari: due temi interconnessi

Posted by Maria Beatrice Toro su 30 settembre 2012

All’istituto Beck di Roma sabato 25 e domenica 26 maggio 2013
7° modulo (8 ore) del master sulle dipendenze
Titolo: Dipendenze alimentari. Teoria, assessment, trattamento e prevenzione delle ricadute nelle dipendenze alimentari
Il modulo affronterà i seguenti temi:
  • La dipendenza dal cibo tra normalità e patologia
  • Il comportamento alimentare nell’infanzia e l’emergere del “mangiare emotivo” come forma di dipendenza comportamentale: un esempio clinico
  • L’insorgenza di anoressia, bulimia, binge eating nell’adolescenza: il problema dei modelli sociali del corpo della donna e dell’uomo
  • La personalità vulnerabile al disturbo alimentare – interazioni con altre dipendenze e strategie psicoterapeutiche:un caso clinico
  • I disturbi alimentari nel web, ovvero come “normalizzare” la dipendenza: siti, blog, gruppi pro anoressia, pro bulimia.
Docente: Prof.ssa Maria Beatrice Toro

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CONGRESSO “IL CORPO E LA PSICOPATOLOGIA” centro congressi Cavour di Roma

Posted by Maria Beatrice Toro su 24 febbraio 2012

Il corpo è da sempre oggetto di attenzione, in ogni cultura.

E’ oggetto di modifica, per ogni donna e ogni uomo, in ogni luogo, in ogni tempo.

L’umanità si costruisce anche lasciando segni sul corpo, siano essi di bellezza, di forza, di benessere o malessere.

Nella nostra cultura, il corpo è stabilmente divenuto TECNO CORPO, indefinitamente modificabile e il modello di bellezza più esaltato è quello della magrezza estrema, segno tangibile dell’elevazione al di sopra dei bisogni primari.

Fino a portare alcune a ritenere che l’anoressia non sia un disturbo ma uno stile di vita.

Se ne parla al congresso IREP di Roma. 24-25-26 febbraio 2012.

 

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I disturbi alimentari nel web: la dea ANA

Posted by Maria Beatrice Toro su 1 settembre 2011

Maria Beatrice Toro interviene su “l’insostenibile peso del corpo: l’anoressia al tempo di Internet”. Poichè  la magrezza equivale oramai di fatto a una forma di potere e successo, oggi l’anoressia non viene più vissuta come patologia da molte ragazze, che seguono questo modello alimentare come uno stile di vita affascinante, trendy, sexy. Per riuscire a digiunare guardano on line immagini eteree che servono da incentivo; si confrontano,  competono, invocano un simbolo, la dea Ana, seguono i suoi “comandamenti”: essere magri è più importante che essere sani, se non sei magra non sei attraente, se mangi ti devi punire, non mangiare è simbolo di autocontrollo. L’estremismo è una caratteristica dell’anoressia ai tempi della tecno liquidità: 1 ragazza su 10 si ispira ai siti pro anoressia, peggiornado lo stato del suo disagio psichico.

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Il difficile mestiere dell’umanità tecno liquida

Posted by Maria Beatrice Toro su 16 giugno 2011

In un bell’articolo Piera Lombardi riprende i diversi temi toccati nel convegno “la psicologia e le sfide della modernità”.  http://www.atlantidezine.it/il-difficile-mestiere-dell’umanita-tecno-liquida.html. Di seguito un estratto.

La società tecno-liquida, nata dal connubio tra la tecnologia e il divenire convulso, peculiare della post-modernità che fa terra bruciata di tutto (liquidità teorizzata dal sociologo Zygmunt Bauman), ha i suoi imperativi. Li ha esposti lo psichiatra Tonino Cantelmi nel corso del convegno ‘La psicologia e le sfide della modernità’ che si è  svolto all’Ateneo pontificio Regina Apostolorum di Roma dove il medico ha la cattedra di Psicopatologia. “Il narcisismo del terzo millennio- ha spiegato Cantelmi – si declina in un modo un po’ diverso da quello descritto dai libri.

Facebook è la tua vetrina, hai la tua ‘fotina’, il tuo cartellone, lontano da ciò che sei tu. Rappresenta noi stessi in modo diverso da ciò che siamo”. Non è un caso che gli psichiatri americani in fase di elaborazione del DSM 5, (il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, la ‘Bibbia’ della salute mentale), stiano pensando di derubricare il narcisismo: “non è forse la migliore forma di adattamento alla società tecno liquida?”, ha commentato ironicamente Cantelmi.

I mezzi di comunicazione e tecnologici condizionano pesantemente la vita affettiva di ciascuno, ma più vulnerabili di tutti sono bambini e adolescenti. La psicologa e psicoterapeuta Maria Beatrice Toro, ha posto l’attenzione su ‘l’insostenibile peso del corpo: l’anoressia al tempo di Internet”. Un’altra delle nefaste equazioni della tecno liquidità, infatti, è che magrezza equivalga a potere, successo. Magari anche l’anoressia a breve sarà depennata dalle patologie visto e considerato che sempre più ragazze la promuovono come stile di vita; e quale migliore vetrina per farlo se non Internet? Il fenomeno, avverte la psicoterapeuta, è ‘vecchio’, conosciuto da almeno di 15 anni, da noi un po’ meno: proliferano siti e blog dove “si sponsorizza l’anoressia come uno stile di vita o come una religione con una sua divinità e un suo credo”. La divinità è la dea Ana che richiede una serie di rituali in nome di rivelazioni che fa alle adepte, nonché comandamenti da seguire: essere magri è più importante che essere sani, se non sei magra non sei attraente, se mangi ti devi punire, non mangiare è simbolo di autocontrollo. “Fino ad arrivare a dove? Quando ti puoi fermare? Alla morte. Il nichilismo è un’altra caratteristica della tecno liquidità”. Al momento tramite polizia postale in Italia si possono chiudere i siti pedopornografici (la pedofilia è un reato), ma non quelli inneggianti all’anoressia (è una malattia, non un reato).  La buona notizia è però che fioriscono altrettanti siti  pro vita o pro recovery: luoghi virtuali in cui le ragazze che si stanno curando dall’anoressia invitano le altre a farlo.

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La psicologia e le sfide della modernità-il fenomeno pro ana

Posted by Maria Beatrice Toro su 11 giugno 2011

Oggi 11 giugno 2011 si svolge a Roma, presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum il convegno La Psicologia e le sfide della modernità – organizzato dall’Atenepo con la partecipazione di ITCI e SCINT, Scuola di Speicailizzazione in Psicoterapia Cognitivo Interpersonale. La dott.ssa Toro interviene con alcune considerazioni sui blog pro anoressia.

Oggi dati scientifici (Università di Haifa, Israele) ci dicono che le utilizzatrici di questi siti compromettono ulteriormente la loro salute: le anoressiche on line peggiorano il loro stato fisico, si ossessionano nel confronto e nella competizione. La loro autostima ne esce danneggiata.

Le ragazze Pro Ana sanno benissimo di esser disapprovate e tale attenzione negativa, la condanna sociale, le rende apparentemente fiere della loro diversità, poiché si sentono accomunate, come un’elite esoterica di iniziate che le “non iniziate” criticano solo perché non capiscono, o , peggio, non riescono a essere magre.

Di fronte di tutto questo, si può solo sembrare degli ingenui sostenendo che chiudere questi siti sia un modo per risolvere il problema. Diffondiamo dunque i dati di ricerca, mostriamo che nessuno si è ammalato leggendo un blog, ma leggerlo, indubbiamente, fa male. E interessiamoci anche a un nuovo fenomeno:  i siti pro recovery, ovvero a favore del recupero da anoressia e bulimia. Siti informativi, blog che mischiano storie personali e considerazioni terapeutiche. Qui non si leggono rabbia e disapprovazione, ma indicazioni utili e aggiornate, ad uso di ragazze che possono esprimere, utilmente, la loro voglia di fare comunità on line.

MODERATORE del Convegno:
Dr. Ruggero Di Biagi

Relazioni:
Vita Affettiva e società tecno liquida Prof. Tonino Cantelmi, L’insostenibile peso del Corpo: l’anoressia ai tempi di Internet D.ssa Maria Beatrice Toro,Il Corpo ingombrante: l’obesità Dr. Antonio Sarnicola,Dalla Dipendenza affettiva alla trappola della ipersessualizzazione moderna D.ssa Michela Pensavalli,Ipersessualizzazione dei Media: meccanismi patologica Dr. Daniele Mugnaini, La Vita Consacrata e le sfide della modernità liquida: il contributo della psicologia Prof. German Sanchez

 

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MAl@more: Convegno di criminologia sulle Patologie dell’amore e del sesso

Posted by Maria Beatrice Toro su 11 ottobre 2010

Amore maligno, amore malvagio, amore e sesso estremo, patologie dell’amore virtuale. Sono i temi del Convegno internazionale patrocinato dal Ceas e dall’Università Sapienza di Roma, che si terrà a Ottobre. Tra i relatori il criminologo Prof. Francesco Bruno, Prof. Francesco Montecchi, Prof. Alessandro Ceci, Dott. Vito Sugamele.  La Dott.ssa Maria Beatrice Toro interviene con una relazione sul legame tra cibo e sesso, in particolare sull’esibizionismo dell’anoressia on line.

Si affronta, in particolare, il legame tra fenomeni estremi, violenza e abuso di potere. Il primo passo è quello di analizzare il rapporto stabilito tra gli abusanti e le loro vittime.

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GIOVANI ED ALIMENTAZIONE: LET’S MOVE!

Posted by Maria Beatrice Toro su 26 maggio 2010

PAN – Prevenzione Alimentazione Nutrizione
Mercoledì e giovedì, 26-27 Maggio 2010, ore 08.30 – 17.00

CAMERA DEI DEPUTATI
Palazzo Marini – Sala delle Conferenze
Via del Pozzetto, 158

Obiettivo dell’evento programmaPAN o Organizzato dall’Associazione “G. Dossetti: i valori” è convogliare l’attenzione del personale medico, dei rappresentanti delle Istituzioni e degli esponenti del mondo della ricerca, sulla necessità di ideare e portare avanti programmi di educazione alimentare sin dai primi anni di vita dei bambini. Giovedì 27 maggio alle 14:45  Maria Beatrice Toro presenterà la relazione “La Dea Ana: il disturbo del comportamento alimentare ai tempi di internet“.

CLICCA SU programmaPAN per maggiori info!

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Priscilla: un caso di bulimia inquadrato secondo il modello Cognitivo Interpersonale

Posted by Maria Beatrice Toro su 8 giugno 2009

Riassunto

Nel presente lavoro descriviamo un caso clinico (Disturbo Alimentare in una giovane donna con tratti di personalità drammatico-emozionali) inquadrato e trattato secondo l’approccio Cognitivo Interpersonale. La centralità attribuita alla dimensione interpersonale e al ruolo che essa ricopre per la formazione della personalità porta questo approccio a esuberare una valutazione solo relativa alla coerenza interna della mente, per concentrarsi, in modo specifico, sul rapporto del Sé con l’Altro, del paziente con il terapeuta.

Parole chiave

Disturbi alimentari Psicogeni, Cognitivismo Post Razionalista, Terapia Interpersonale, Psicoterapia Cognitivo Interpersonale

–> Segue nel PDF

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