Primavera tra ansie e sbalzi umorali

L’arrivo della bella stagione porta con sè numerosi mutamenti che si verificano sia a livello ambientale che a livello fisiologico. Da una parte l’organismo viene influenzato dall’incremento della luminosità, dalla repentine variazioni della temperatura e della pressione atmosferica, dall’altra il cervello, per reagire, rilascia ormoni che consentono di farci adattare a questa situazione. Tutto ciò potrebbe avere delle ripercussioni sull’umore e sulla capacità di concentrazione. E’ proprio per questi motivi che, con l’arrivo della primavera, sarebbe consigliabile allentare la morsa dell’ansia e provare a sostenere l’umore. Per farlo ci sono alcune attività che è possibile intraprendere e trasformare in buone abitudini…

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“Nativi digitali: conoscerli, capirli, crescere con loro”

Venerdì 15 aprile alle ore 19,00 presso il Teatro della Parrocchia di San Bernardo, la psicologa e psicoterapeuta Maria Beatrice Toro incontrerà genitori e formatori per aiutarli a conoscere e comprendere meglio la generazione dei nativi digitali.

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Per ulteriori informazioni clicca sul link http://www.sanbernardoparrocchia.it/nativi-digitali-conoscerli-capirli-crescere-con-loro/

I molti modi di essere “ex”…

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Per scoprire il sapore del sentimento che ti lega alle tue vecchie storie la Prof.ssa Toro ha messo a punto un breve test, pubblicato sulla rivista Donna Moderna.

Quando un amore finisce e si chiude una storia sono diversi i comportamenti che le donne possono mettere in atto. Ci sono donne che quando chiudono una relazione lo fanno con decisione e determinatezza, tagliano tutti i ponti di possibile collegamento con l’ex partner poichè temono di farsi del male inutilmente procastinando il dolore per la rottura. Questo atteggiamento, sostiene la prof.ssa, potrebbe celare una insicurezza e porsi come una difesa, non serve erigere muri se veramente “lui” non conta più nulla.

Altre donne comprendono e giustificano la fine della storia attribuendo delle possibili colpe anche a se stesse, riescono a superare il dolore dei primi giorni e iniziano a creare il terreno per continuare a mantenere un amicizia, cercano di riallacciare i rapporti con il vecchio partner per non rinunciare alla confidenza e all’intimità che avevano instaurato anche se sono consapevoli che l’amore è finito e, quando questo si fidanza con un altra persona, sono felici per lui. Sicuramente questo è un approccio positivo  ma non bisogna mai esagerare con un eccessiva presenza nella vita di chi hai amato poichè questa eccessiva vicinanza potrebbe precludere la possibilità di fare nuovi incontri e innamorarsi di nuovo.

Infine ci sono le ex malinconiche, quelle che non riescono a non essere nostalgiche per l’assenza della persona con cui sono state un tempo felici. Forse questa malinconia, spiega la prof.ssa, rivela qualche senso di colpa  verso l’ex ( o gli ex) per non essere stata all’altezza della relazione . Ma proprio l’aver compreso gli errori commessi aiuterà a non ripeterli in futuro per poter finalmente guardare avanti, senza perdersi nel continuo confronto tra le nuove conoscenze ed il vecchio fidanzato.

 

Che single sei?

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Ogni donna attraversa nella propria vita fasi più o meno lunghe senza fidanzati e compagni e ciò che fa la differenza è il modo in cui affronta questo periodo. La Prof.ssa  Maria Beatrice Toro ha messo a punto un test pubblicato sulla rivista Donna Moderna che ci permette di illustrare i diversi modi in cui una donna può affrontare questa fase.

Alcune donne tendono a vivere l’affettività con passione e dedizione e non sentono minimamente il peso dei sacrifici fatti in nome della coppia, finendo per anteporre i bisogni del partner ai propri. La vita a due rappresenta per loro la completezza e per questo l’essere single è solo una fase di passaggio. Perchè non  approfittare piuttosto di questa “pausa” per dedicarsi maggiormente a voi stesse e ai vostri desideri?

Altre donne sentono molto la fine di una relazione e la vivono come un dramma…ma solo all’inizio! Ecco che arrivano i cambiamenti ( come nel taglio o nel colore dei capelli) e la voglia di imparare cose nuove. L’importante è non arrestare questo percorso di crescita quando si sarà di nuovo in due, ma piuttosto continuare a coltivare le proprie passioni anche nella coppia.

Infine ci sono le single per cui questa condizione rappresenta un vantaggio che molte altre non riescono a vedere. Queste donne si concentrano molto su se stesse e si concedono avventure, nuove amicizie e corteggiamenti senza impegno. Ma questo non fermarsi mai può essere dispendioso ed il consiglio è quello di concentrare le proprie energie su qualche progetto, poiché avere un obiettivo può regalare maggiore stabilità.

 

 

 

 

 

Collatino: un omicidio a sfondo sessuale

Mentre conosciamo di più lo scenario dell’omicidio al Collatino, anche attraverso l’agghiacciante verbale dell’interrogatorio di Marco Prato, uno dei due killer di Luca Varani, ci chiediamo quale ruolo abbia giocato il poliabuso di sostanze e alcool continuativo in cui ragazzi dall’identità problematica si buttano pur di fuggire dalla realtà. E ne creano un’altra, parallela, aizzati dalla violenza che li ha posseduti. La morte, però, è reale, non si cancella cambiando canale, spegnendo un videogioco o abbandonando il party. In questa raccapricciante vicenda, infatti, l’omicidio matura all’interno di un party chimico in cui sesso e droga si mescolano generando un cocktail letale costato la vita a un ventitreenne. Le sostanze stupefacenti assunte dai due, in questo caso, hanno avuto un ruolo cruciale contribuendo a generare una disinibizione sessuale e a scatenare gli istinti aggressivi più profondi. Elementi, questi ultimi, che si sarebbero potuti contenere o reprimere senza il potente effetto del poliabuso di sostanze che ha evidentemente contribuito a rendere i due più audaci e meno sensibili.

La cornice in cui questa vicenda si inserisce – continua la Prof.ssa Toro intervistata ai microfoni di teleradiostereo – al di là delle considerazioni esistenziali, è quella di un delitto a sfondo sessuale. Dunque, visto il piacere che il criminale ne trae e data l’incapacità di provare pietà per la vittima, un reato ad alto rischio di serialità.

Questa storia ricorda – troppo- il modus operandi nel massacro del Circeo.

Fondamentale, allora, non fare degli imputati due star dell’orrore: meglio aprire uno spazio di riflessione.

Recensione del libro “La cura psicologica del bambino”

Per comprendere il disagio infantile e il suo significato, non si può che partire da quanto lo stile di vita e l’educazione del bambino siano cambiati negli ultimi 30 anni, con un’accelerazione formidabile dovuta ai cambiamenti nella struttura familiare e all’immersione nelle tecnologie della comunicazione. Dal 2000 in poi i bambini possono essere chiamati “nativi digitali” volendo sottolineare la loro diversa modalità di essere e di comunicare rispetto alle generazioni precedenti e ai genitori. 

L’approccio Cognitivo-Interpersonale al disagio infantile vuole intervenire non solo sul bambino, ma anche sul suo contesto ambientale, implementando trattamenti che prevedono sempre come complemento indispensabile, il coinvolgimento di genitori e nonni, nonché della scuola, studiando il bambino nel suo ambiente e verificando se, oltre alle dinamiche più propriamente psicologiche, siano presenti messaggi familiari disfunzionali, o tempi e stili di vita incompatibili con un pieno adattamento, o un contatto pervasivo con la virtualità, che rende il bambino dipendente e gli impedisce di mettere i videogiochi da parte e dedicarsi a modalità ludiche diverse e a relazioni ‘vis a vis’ con i coetanei.

Arte, mito e Psicologia sotto il cielo di Roma

Apre la mostra di arti figurative “Volti in attesa”

presso il nuovo centro di psicologia 2TC

Giovedì 13 giugno, alle 19, apre i battenti a Roma 2TC –  duetc, Secondo Centro di Terapia Cognitivo Interpersonale – diretto dalla Prof. Maria Beatrice Toro: opererà nel campo della psicologia, secondo un approccio centrato sui temi della consapevolezza e della relazionalità. 

L’evento inaugurale intreccia il mondo della psicologia con quello dell’arte, per sollecitare intuizioni che mirano a raggiungere il benessere personale attraverso la fruizione della cultura. Il primo artista in mostra, presso la sede del nuovo centro in via Nomentana 257 a Roma, sarà Ornella Flora Curatolo con “Volti in attesa”, una serie di collage che narrano attraverso volti e oggetti del passato storie e situazioni inedite. 

Arte mito e psicologia RETRO

Quello di giovedì sarà il primo di una lunga serie di appuntamenti, organizzati in collaborazione con l’associazione culturale ArteFacto. Il ciclo di eventi  “Arte in-attesa”, ideato e curato da Lucia Collarile, proseguirà a settembre con una seconda esposizione, sempre presso la sede del Secondo Centro di Terapia Cognitivo Interpersonale, alla scoperta delle figure mitiche presenti nell’arte, che hanno ispirato nei secoli la costruzione delle identità personali.

Da ottobre in poi sono previste conferenze, seminari esperienziali, laboratori di Arteterapia ed inoltre, visite guidate alla presenza di diversi esperti nei capi dell’arte, dell’archeologia e della psicologia, per dare vita a esperienze ricche di contenuti ed emozioni. Saranno inoltre attivi i servizi di terapia individuale, terapia infantile, logopedia, terapia di coppia, familiare e di gruppo (Mindfulness, training autogeno, yoga), condotti da esperti nelle varie discipline. per  info segreteria@duetc.it

“TgTg Telegiornali a confronto” ospita la Dott.ssa Maria Beatrice Toro

Di nuovo ospite di Donatello Vaccarelli alla trasmissione “TgTg telegiornali a confronto”, la Dott.ssa Maria Beatrice Toro, Psicologa e Psicoterapeuta, dopo una breve introduzione al concetto di “Adultescenza” – termine cardine della seconda edizione del libro curato dalla stessa dottoressa Toro e dall’avvocato Ruo – inizia a commentare le principali notizie: i nostri politici sono adultescenti? e lo streaming aiuta davvero la comunicazione politica?

Primavera: cosa succede alla mente

La primavera è la rinascita del desiderio.
, La primavera è la rinascita del desiderio.

Maria Beatrice Toro, nella rivista Wellness, spiega quali sono gli effetti della primavera sulla nostra mente. La psicoterapeuta ritiene che se l’inverno favorisce l’introspezione e l’estate l’apertura del cuore, la primavera è una stagione di passaggio che ci fa svelare il nostro vero io e segna la rinascita del desiderio. E’ anche un ulteriore occasione per fare i conti con il proprio corpo. Un esame da cui qualcuna potrebbe uscire in crisi rispetto alle proprie capacità di seduzione, sfiduciata, nervosa. I primi caldi aiutano il buon aumore. La metodologia della meditazione di consapevolezza ci suggerisce un esercitazione finalizzata all’apertura verso gli altri.

Occhi chiusi, rilassatevi.

Rivolgete a voi stesse un augurio, per esempio:

“Che tu possa essere felice e libero da ogni pericolo.”

Ora pensate alle persone a cui volete bene. Indirizzate loro lo stesso pensiero.

Allargate il cerchio a colleghi, amici meno stretti, per poi passare alla città, al mondo e, infine, alle persone con cui avete un cattivo rapporto.

Augurare il bene vi disintossica dai sentimenti negativi.

 

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