Maria Beatrice Toro

Psicologa Psicoterapeuta

Archive for the ‘Disperazione’ Category

Vasto: la tragedia della disperazione

Posted by Maria Beatrice Toro su 8 febbraio 2017

La prof.ssa Maria Beatrice Toro è ospite della trasmissione “Bel tempo si spera” per parlare della tragedia di Vasto, dove la disperazione ha distrutto delle vite.

Fabio Di Lello, dopo la scomparsa della moglie, ha vissuto una dinamica di isolamento interiore che lo ha spinto a mettere in atto dei comportamenti patologici, come il recarsi continuamente sulla tomba della sua amata, anche di notte scavalcando il cancello. L’uomo,  non riuscendo ad  accettare la scomparsa della donna che amava, ha continuato in questo modo a cercare affetto e rassicurazione da lei.

In un continuo oscillare tra rabbia ed irrealtà, Fabio è stato assalito da questo sentimento che -come ci spiega la prof.ssa Toro- è  molto potente e ha permesso all’uomo dinon sentire dolore e poter continuare ad andare avanti. Ma quando Fabio ha dato la morte ad Italo, la rabbia si è sgretolata ed è stata forse la prima volta, dopo tanti mesi, che l’uomo ha visto la vera realtà: sua moglie era persa per sempre e anche lui, dopo quel gesto, si era perso.

Posted in Disperazione | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Il figlicidio, quando è il padre a uccidere

Posted by Maria Beatrice Toro su 22 agosto 2014

Continua la spietata serie di figlicidi: oggi 22 agosto è una dodicenne a morire uccisa dal padre, a Catania, dove Roberto Russo ha aggredito lei e la sorella tentando poi il suicidio.

Sono tragedie difficili da comprendere, eppure proprio la comprensione è l’unica chiave che consente di tentare una qualunque forma di prevenzione e di sostegno alle vittime superstiti. In questo caso la madre che ha perso in questo modo orribile la figlia, i fratelli e la sorella privati della sorellina minore.

Forse abbiamo sottovalutato il potere dirompente si un’esistenza in crisi, non abbiamo capito che la disperazione può sfociare in violenza efferatissima, il figlicidio, non abbiamo valutato quanto oscuro possa essere il cuore umano e quanto fragile la mente di un padre.

Scrive Cristina Brondoni, su Lettera43:  “Nel 17,1% degli omicidi in famiglia del 2012 è stato un genitore a uccidere i figlio. Chi compie tali delitti può avere motivazioni, ovvero moventi, differenti.

(…)

SI UCCIDE UN FIGLIO ANCHE PER PUNIRE LA MOGLIE. Un caso del tutto diverso è il padre che uccide i figli per fare un torto alla madre che, magari, lo ha lasciato (come il caso dell’uomo che ha accoltellato le due figlie uccidendone una).
Nel 20% dei casi considerati dal Rapporto Eures Ansa 2013 ci si trova di fronte persone che hanno manifestato un disagio psichico prima dell’omicidio.
Non è da escludere la depressione (o un’altra patologia psichiatrica, come la schizofrenia, per esempio)”.

Posted in Disperazione, Famiglia, figlicidio, Omicidio, suicidio | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La disperazione: il movente della tragedia di Lecco?

Posted by Maria Beatrice Toro su 12 marzo 2014

Maria Beatrice Toro, ospite della trasmissione “Nel cuore dei giorni”, esprime le sue riflessioni sull’agghiacciante caso di cronaca nera accaduto a Lecco dove una mamma, descritta come una donna attenta, premurosa, come una madre presente, nella notte ha tolto la vita alle sue tre figlie:”Le ho uccise per evitare loro un futuro disperato!”

La parola Disperazione riecheggia molte volte nel vocabolario della mamma di Lecco per cui alla domanda del giornalista Bolzetta di come sia possibile che si verifichi un accadimento così grave per mano di una madre apparentemente accudente, la risposta della professoressa è che in un certo qual modo la signora ha palesemente dichiarato il suo malessere psicologico, facendo trasparire la disperazione che ha guidato il suo gesto efferato. La disperazione è un sentimento che ti porta a vedere la vita come un tunnel, si insinua piano, piano dentro le persone e genera, talvolta, il pensiero folle e illogico per cui uccidendo qualcuno si compie un atto di pietà finalizzato a evitare un futuro di disperazione. Questa è stata probabilmente l’idea che ha guidato questo gesto tragico.

La disperazione, sottolinea la Professoressa, non va sottovalutata perchè a differenza di sentimenti quali la tristezza e il dolore, genera un incapacità di vedere “la fine” per cui paradossalmente e illogicamente “la fine” diventa l’unica soluzione contemplabile.

Posted in Disperazione, Donne, Omicidio, Psicologia, Relazioni | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Leave a Comment »

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: