Maria Beatrice Toro

Psicologa Psicoterapeuta

Archive for the ‘crescere con la mindfulness’ Category

Finisce la scuola: istruzioni per bambini e genitori

Posted by Maria Beatrice Toro su 1 giugno 2017

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Ci troviamo in un periodo dell’anno molto importante per bambini e ragazzi: è il tanto desiderato momento della pausa estiva che giunge dopo un intero anno scolastico che ha richiesto impegno e sacrificio. Ed è così che, inevitabilmente, anche i più piccoli risentono della fatica anche in questa fase di stop e di vacanza. Come aiutarli?VERO_11.3.17-2-002Ce ne parla la prof.ssa Maria Beatrice Toro, autrice del libro “Crescere con la mindfulness. Una guida per bambini (e adulti) sotto pressione (FrancoAngeli) su Vero Salute, in un’intervista a cura di Francesca Solari.

I bambini di oggi, proprio come noi adulti, sono sottoposti ad un vero e proprio “bombardamento di stimoli”: la scuola, le tante attività extrascolastiche, lo sport; vivono in un mondo in cui viene chiesto loro di essere sempre in movimento senza potersi fermare mai. Ma, il risultato è che diventa difficile riuscire a godere appieno di un momento di pace e serenità in cui poter semplicemente “stare” e godere di questo tempo con i propri genitori -ci spiega la prof.ssa Toro. D’altra parte, i bambini si trovano spesso di fronte a genitori che, piuttosto che imporsi come figure di riferimento solide, tendono ad essere loro coetanei nei giochi e nel divertimento, i cosiddetti “adultescenti” -continua la prof.ssa Toro. E molto spesso, essendo loro stessi presi dal controllare l’ultimo Whatsapp sullo smartphone, finiscono per essere fisicamente con i loro figli, ma con la testa altrove.

Dobbiamo imparare ad accorgerci dei segnali di stress che mostrano i nostri figli sia  fisici (mal di testa, mal di pancia…) oppure emotivi o relazionali (ansia, nervosismo al mattino, chiusura sociale…) o ancora comportamentali (difficoltà ad addormentarsi, scoppi d’ira…).  E la mindfulness può aiutarci ad intervenire e a promuovere la serenità ed il benessere anche dei più piccoli. Parliamo di una vera e propria educazione all’attenzione che ha dei benefici visibili: la riduzione del cortisolo (e quindi dello stress), la diminuzione dell’ansia e il miglioramento delle capacità cognitive e una più sviluppata intelligenza emotiva.

Bastano pochi minuti al giorno per avvicinare anche i più piccoli a questa pratica. copertina-crescere-mind-x-sito-ridimensionataAttraverso dei semplici giochi ed esercizi pensati proprio per i bambini dai 5 ai 12 anni che la prof.ssa Toro ci descrive nel suo libro. Per esempio, per aiutare i più piccoli a focalizzare l’attenzione sul respiro e sul corpo si può utilizzare il gioco  “Leggero come una nuvola”. Si chiede al bambino di sdraiarsi e di immaginare una nuvoletta gonfia e tesa prima di un acquazzone. Si porta l’attenzione sul corpo e sulle sensazioni prima e dopo l’acquazzone, così che il bambino riesca a sperimentare la tensione ed il rilassamento.  Inoltre,  per ogni bambino è importante che ogni cosa che sente e che prova venga rispettata e riconosciuta. Può essere di aiuto stimolare il bambino a disegnare le sue emozioni o utilizzare anche in questo caso dei giochi. Una delle emozioni che risulta più frequente nei bambini è quella della paura e la prof.ssa Toro ci spiega come aiutare i più piccoli a fronteggiarla. Chiediamo al bambino dove la sente nel corpo: quella sarà la stanzetta della paura, lui se ne dovrà prendere cura, pensare a come abbellirla e in questo modo la paura sarà ascoltata ed uscirà poco a poco.

E’ fondamentale fare anche un po’ di “decluttering” partendo dalle cose materiali: 2017-05-31 14.24.55_resizedsi può iniziare a togliere i giocattoli che non servono più, deponendoli in cantina e riordinare la stanza può essere fatto insieme, come un gioco o una piccola routine. Ma questa leggerezza deve essere anche applicata alla vita del bambino: lo sport e gli altri impegni vanno programmati ricavando sempre almeno 10 minuti di stacco e di pausa. Cerchiamo però di mantenere un equilibrio, evitando l’overdose di impegni: ciò che non è indispensabile (come la scuola, lo studio ma anche un’attività fisica o la compagnia di un amichetto) può e deve essere eliminato.

Attraverso semplici accorgimenti e piccole attività (da fare insieme) possiamo aiutare i più piccoli a gestire i tantissimi impegni e i molteplici stimoli a cui sono sottoposti, promuovendo il loro benessere e la loro tranquillità -conclude la prof.ssa Toro.

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Genitori over 40…perchè no!

Posted by Maria Beatrice Toro su 7 febbraio 2017

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In un epoca in cui si ha la possibilità di diventare genitore anche oltre la soglia dei 40 anni  ci si chiede se questa possa essere una scelta corretta ed equilibrata, soprattutto per il benessere dei nascituri. La psicologa psicoterapeuta Maria Beatrice Toro sostiene che se l’età anagrafica non è un vincolo alla capacità genitoriale di un uomo allora non lo è nemmeno per una donna. Ciò che più conta, dunque, è la capacità di assumersi delle responsabilità e di fare una scelta in modo consapevole, indipendentemente dall’età. Le ultra-quarantenni – sostiene la Prof.ssa – sono giunte ad uno stadio della vita in cui tutto si affronta con minore stress, si ha un atteggiamento di maggiore apertura e le ambizioni, almeno lavorative, diminuiscono e lasciano lo spazio alla sfera affettiva e alla possibilità di potersi dedicare pienamente e attentamente a un bambino.

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10 buoni motivi per trascorrere in famiglia e sulla neve le vacanze invernali

Posted by Maria Beatrice Toro su 29 novembre 2016

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Tra chat, social, mail e telefonate, gli adulti  subiscono molto la tecnologia e gli effetti che essa porta con sè al punto di rendere sempre più confusi i confini tra ambiente lavorativo, casa e vita social. Tutto ciò va, sicuramente, a scapito, prima di tutto, dell’equilibrio familiare tra genitori e figli, con il rischio di ridurre, se non eliminare, il piacere della condivisione, così come il dialogo e lo scambio.

La professoressa Maria Beatrice Toro, psicologa e autrice del libro Mindfulness per crescere. Guida per bambini (e adulti) sotto pressione (FrancoAngeli) spiega al Corriere.it, in dieci punti, come ritrovare il piacere della condivisione familiare partendo dalla prossima opportunità che si prospetta: le vacanze natalizie e invernali. Ritagliarsi qualche giorno in montagna con i propri cari ha effetti benefici sulle relazioni tra genitori e figli.

1. Il valore educativo della bellezza

2. Il rapporto “reale” con il paesaggio

3. Detox digitale

4. La presenza reciproca

5. I benefici dell’attività fisica

6. La dimensione ludica

7. Il piacere del relax

8. La scoperta dei nuovi sapori

9. Il valore del silenzio

10. Il rapporto con la paura e i propri limiti

Clicca il seguente link per leggere l’articolo completo sul sito Corriere.it http://www.corriere.it/native-adv/dolomiti-superski-longform02-vacanze-invernali-10-motivi-per-farle-in-famiglia-sulla-neve.shtml

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5 nuovi diritti per l’infanzia

Posted by Maria Beatrice Toro su 21 novembre 2016

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L’accelerazione estrema dei tempi del vivere, insieme al senso di precarietà indotto da un clima di crisi generale, sono oggi i maggiori nemici dell’equilibrio e dell’armonia personale. La loro forza si riversa indistintamente su tutte le età della vita, inducendo elevati livelli di stress su individui, famiglie, adolescenti e bambini. Viviamo vite sempre più insostenibili sia dal punto di vista mentale che emotivo.

La cultura della consapevolezza nasce come possibile risposta alle dolorose contraddizioni dell’attuale stile di vita, per celebrare

  • il rispetto di sé e degli altri
  • l’attenzione consapevole
  • la lentezza

come chiavi per riappropriarsi del presente.

La consapevolezza punta a umanizzare il cuore iperattivo della post modernità, quella ansiosa frenesia che sperimentiamo tutti i giorni, essendovi immersi anima e corpo, vagamente coscienti, in particolare, dei danni che lo stress può procurare allo sviluppo cognitivo e affettivo delle nuove generazioni. Il fine di questo manifesto è la promozione di una cultura dei diritti per l’infanzia all’altezza dei tempi. Si tratta di una nuova ecologia della mente, finalizzata a liberare i bambini dalla dittatura della prestazione ad ogni costo, dalla frammentazione delle esperienze e dalla mancanza di privacy, in direzione della sostenibilità, dell’autenticità, della condivisione.

La possiamo riassumere in alcuni diritti fondamentali:

1. Diritto alla presenza consapevole

Ogni bambino ha diritto alla presenza fisica e mentale dei genitori. Ovvero una presenza di qualità, piuttosto che una presenza distratta dalla connessione compulsiva alla sfera lavorativa e dei social media.

2. Diritto alla privacy digitale

Ogni bambino ha il diritto alla tutela della sua immagine. Evitiamo di esporli inutilmente pubblicando fotografie e fatti che li riguardano.

3. Diritto alla lentezza

Ogni bambino ha diritto ai suoi tempi e a fare una cosa per volta. Il monte ore degli impegni extra scolastici non dovrebbe superare le 8-10 ore settimanali. Tra un’attività e l’altra devono essere previsti momenti di pausa in cui “non fare niente di speciale”.

4. Diritto alla condivisione

I bambini devono potersi incontrare tra loro, in casa o fuori, scegliendosi per affinità e passare del tempo insieme condividendo giochi scelti da loro.

5. Diritto ai no

L’educazione è il presupposto dell’integrazione nella comunità. L’adulto ha il dovere di comportarsi in modo maturo piuttosto e insegnare a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato anche attraverso i no.

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Giochi per esercitare la Mindfulness: per bimbi sotto pressione

Posted by Maria Beatrice Toro su 18 novembre 2016

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Su nostrofiglio.it la prof.ssa Maria Beatrice Toro ci propone dei semplici giochi per avvicinare i più piccoli al mondo della mindfulness.

Innanzitutto, cosa intendiamo con mindfulness? Ci riferiamo alla consapevolezza che nasce educando la propria attenzione attraverso una serie di esercizi ( o di giochi, nel caso dei bambini), che consentono di focalizzarsi sul presente, anziché vagare nei ricordi passati o nelle preoccupazioni del futuro.

E possiamo avvicinare anche i più piccoli a questo mondo di tranquillità e pace attraverso il gioco così come ci spiega la prof.ssa Maria Beatrice Toro, autrice del libro “Crescere con la mindfulness, guida per bambini (e adulti) sotto pressione” (Le Comete FrancoAngeli).

Attraverso la mindfulness i più piccoli possono imparare a ad ascoltarsi, a capirsi, a rispettare se stessi e gli altri, a modulare l’ansia, acquisendo più intelligenza emotiva.

Ma prima di cominciare teniamo alla mente 3 principi guida:

  • Concentrarsi su una cosa per volta;
  • Mantenere un’attenzione congiunta con il bambino;
  • Cercare di interrompere il meno possibile.

Per approfondire potete consultare il link riportato di seguito dove troverete i giochi proposti dalla prof.ssa Maria Beatrice Toro, pensati per bambini dai 5 ai 12 anni.

http://www.nostrofiglio.it/bambino/bambino-6-14-anni/tempo-libero/giochi-per-esercitare-la-mindfulness-per-bimbi-sotto-pressione?gimg=48315&gpath=#img48315

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Bambini sotto stress e…genitori in crisi

Posted by Maria Beatrice Toro su 15 novembre 2016

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IL LIBRO – Un aiuto per bambini sotto stress e genitori un po’ distratti arriva dalla Mindfulnes: nel suo libro “Crescere con la mindfulness. Guida per bambini (e adulti) sotto stress”, (FrancoAngeli, 163 pagine, 19 Euro), la Dott.ssa Maria Beatrice Toro propone una serie di esercizi a misura di bambino ed efficaci anche per gli adulti, per ritrovare la giusta dimensione dello stare insieme, attraverso una tecnica Usa ispirata agli insegnamenti delle Buddismo, dello Zen e a pratiche di meditazione Yoga, che mira ad ottenere la necessaria consapevolezza di sé e del momento presente recuperando così la capacità di fare attenzione.

Leggi l’articolo completo realizzato da Alessandra Franchini su Oggi.it al seguente link
http://www.oggi.it/benessere/news/2016/11/14/bimbi-e-genitori-sotto-stress-ecco-gli-esercizi-giusti-per-ritrovare-la-calma/?refresh_ce-cp

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#DMLab – spazio Open di Milano

Posted by Maria Beatrice Toro su 10 novembre 2016

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Venerdì 11 novembre alle ore 19,00 Maria Beatrice Toro parteciperà all’evento DM Lab che si terrà presso lo spazio Open di Milano in Via M0ntenero 6 e modererà un incontro-scontro generazionale in cui tre coppie di genitori e figli si confronteranno su amore, lavoro e rapporti familiari, in un Talk dal titolo “Chi è più giovane tra me e te? Generazioni a confronto“. 

Durante il confronto si parlerà del rapporto con il tempo e con le nuove generazioni per riflettere sui modelli effettivamente più efficaci e innovativi: meglio essere “saggi” e vivere lo scorrere del tempo come un elemento positivo della vita che consente di crescere, migliorare le cose e aprirsi al futuro, pur mantenendo il contatto con il passato e lasciandosi incuriosire dalle nuove generazioni? Oppure approcciare con “preoccupazione” e vivere con ansia gli anni che passano, pur pensando che lo scorrere del tempo renda più liberi di seguire il proprio istinto, tenere il passo con le giovani generazioni per concedersi qualche piccola frivolezza finalizzata a rigenerarsi e recuperare quell’energia che consentirà di far fronte anche alle questioni più serie?

Ulteriori info e dettagli dell’evento ai seguenti link:
http://www.donnamoderna.com/labweekend/genitori-e-figli-a-confronto-su-amore-famiglia-lavoro
http://www.pianetadonna.it/notizie/eventi/dm-lab-programma-evento-donna-moderna.
http://www.grazia.it/stile-di-vita/news-lifestyle/donna-moderna-dm-lab

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Insegna ai figli il bello della mindfulness

Posted by Maria Beatrice Toro su 8 novembre 2016

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Sulla rivista Donna Moderna, la giornalista Silvia Calvi intervista la prof.ssa Maria Beatrice Toro in occasione dell’uscita del suo libro “Mindfulness per crescere. Guida per bambini (e adulti) sotto pressione” nelle librerie dal 9 novembre.

Il libro cerca di rispondere alle difficoltà che affrontano quotidianamente i più piccoli, i cosiddetti nativi digitali che, al pari degli adulti, sono impegnati costantemente in molteplici attività e spesso sopraffatti dalla presenza invadente della realtà digitale. Per far fronte a questi momenti di stress- ci spiega la prof.ssa Toro- è possibile avvalersi degli esercizi di mindfulness, ovvero la pratica che stimola la consapevolezza o quella che viene definita “attenzione sollecita”. Questa disciplina permette a coloro che la praticano di sperimentare serenità, aumentare la concentrazione e cominciare a godere di un tempo prezioso.

Naturalmente gli esercizi proposti dalla prof.ssa Toro nel suo libro sono ideati per rispondere all’età e alle necessità dei più piccoli; non si tratta di attività lunghe ed impegnative e per questo si può approcciare a questo mondo già a partire dai 5 anni. Compito dei genitori è essere presenti in modo autentico: condividendo questi momenti di tranquillità e dolcezza essi possono mostrare ai bambini che si può uscire fuori dal vortice di impegni senza per questo sentirsi annoiati o vuoti.

Grazie alla mindfulness, giorno dopo giorno, pratica dopo pratica, i bambini potranno sentirsi meno spaventati, saranno più dotati di intelligenza emotiva ed impareranno ad apprezzare maggiormente le cose della vita, riuscendo ad abbassare i livelli di stress che possono sovraccaricare la loro quotidianità, riappropriandosi della spensieratezza tipica della loro età.

 

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Terremoto centro Italia: come gestire l’angoscia dei bambini

Posted by Maria Beatrice Toro su 4 novembre 2016

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Le continue scosse di terremoto nel centro Italia non stanno mettendo in ginocchio solo il Paese ma stanno devastando gli animi di tutti, soprattutto dei bambini. Sono impauriti, preoccupati, stanchi, instabili soprattutto dal punto di vista emotivo.

Compito degli adulti, in questa situazione così delicata, è rassicurare i bambini e aiutarli a gestire la paura e l’angoscia che provano. Devono riuscire a mantenere la calma, a controllare le espressioni del volto cercando di far trapelare il meno possibile la paura che anch’essi, inevitabilmente, avvertono. Questo perchè, soprattutto i più piccolini, regolano se stessi e il proprio sentire in base a quanto percepiscono dall’adulto, danno significato agli eventi che gli capitano attraverso l’adulto e, in futuro, avranno maggiormente impresse le reazioni, per esempio di nonni e genitori, piuttosto che le immagini dell’evento in sé. E’ fondamentale lasciare che i bambini esprimano a parole cosa hanno capito rispetto alla vicenda che stanno vivendo e quello che stanno provando. L’adulto deve offrire al bambino una presenza attenta e autentica, evitare che i bambini apprendano notizie o informazioni dalla televisione e rassicurarli sul fatto che qualora ci fossero altre scosse, loro saranno al sicuro perchè gli adulti li proteggeranno.

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Buone abitudini da insegnare ai bambini

Posted by Maria Beatrice Toro su 4 novembre 2016

I bambini sono oggi iperstimolati e coinvolti in una molteplicità di pressioni per cui, se pensano di non essere in grado di affrontare le sfide della quotidianità, possono fare qualcosa per provare a fuggirne e trovare rifugio in un atteggiamento poco sano.
La pressione esercitata da ritmi stressanti è un elemento cui gli adulti dovrebbero prestare molta attenzione. In questo contesto, il richiamo a metodologie che enfatizzano la presenza reale e viva piuttosto che la virtualità, la collaborazione più che la competizione, l’appartenenza, più che la divisione, diviene un elemento educativo fondamentale. Alcune delle abitudini di tutti i giorni, per esempio, possono essere utilizzate dagli adulti per orientare i bambini alla consapevolezza e aiutarli a ritrovare il gusto di esserci e l’importanza dell’essere insieme.

1. Abitudine a piccoli riti di inizio giornata. 

Dedicare un momento di qualità a fare colazione con amore insieme ai bambini…eliminare il cellulare per la durata della colazione, degustare e apprezzare insieme i sapori dei cibi o delle bevande proposti anziché trangugiare

Propongo, perciò… di individuare alcuni riti e ripeterli ogni giorno.

2. Abitudine a rispettare i discorsi senza interrompere

Che si tratti della scuola o di un gioco in compagnia, spesso i bambini ci parlano di sé. Quando accettiamo la semplicità di ciò che dicono, evitando di bombardarli di domande o di distrarci, stiamo facendo un’ottima pratica informale di mindfulness. Prima degli otto anni di età i loro racconti sono spezzettati o un po’ incoerenti: non li correggiamo!

3. Abitudine a notare “che tempo fa oggi”

 A metà giornata, prendiamoci un momento per fare un po’ di strada a piedi. Chiediamo al bambino: “Che tempo fa oggi?” Utilizziamolo come metafora per fargli capire che anche dentro di noi c’è “un universo metereologico” per esempio “C’è un bel calore di gioia? Tristezza con qualche lacrima di pioggia?”. Aiutiamoli a sentire le loro emozioni!

4. Abitudine all’attività fisica

Lo sport è quasi sempre un’attività consapevole. Durante l’attività fisica la nostra ipofisi rilascia endorfine che contrastano il senso di fatica e inducono un aumento del senso di benessere. Dopo l’allenamento una bella doccia calda aumenterà il piacere e i pensieri che avevamo lasciato prima di fare sport saranno diventati meno cupi, ci sentiremo più in grado di affrontare i compiti che ci spettano ogni giorno.

5. Abitudine di cucinare insieme

Lavare, tagliare, tritare sono attività che richiedono presenza: difficilmente ci si distrae maneggiando un coltello o scolando acqua bollente! I bambini amano partecipare alle attività degli adulti e ricavano un ottimo senso di efficacia quando possono toccare con mano i frutti del loro impegno, sia che si tratti di una tavola magnificamente apparecchiata o di un’insalata ben condita. Se hanno più di otto anni, possono fare un dolce, una pizza, o il pane in totale autonomia.

Articolo online pubblicato da Marieclaire.it disponibile al seguente link: http://www.marieclaire.it/Lifestyle/bambini-scuola-giochi-viaggi/buone-abitudini-che-ogni-bambino-deve-imparare

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